Lo scontro in centro a Roma tra Boschi e Barbareschi: "Vai a lavorare"

Largo Argentina, cuore di Roma, diventa un ring per la politica. Al centro i fondi per il teatro Eliseo che secondo Luca Barbareschi sarebbero risultati scarsi

Lo scontro in centro a Roma tra Boschi e Barbareschi: "Vai a lavorare"

Il centro di Roma fa da palcoscenico a un incontro a suon di insulti. Se le sono date di santa ragione, Luca Barbareschi e Maria Elena Boschi. Hanno dato vita a uno scontro senza esclusione di colpi a Roma, in Largo Argentina. Proprio in quel centro città in cui fra poche ore andranno in scena le elezioni suppletive per il successore in Parlamento di Paolo Gentiloni.

La capogruppo alla Camera di Italia viva stava partecipando a una iniziativa elettorale. Luca Barbareschi passava per caso da lì. Ha visto di cosa si trattava ed è subito partito all’attacco. Al centro del dibattito: la questione dei fondi al teatro Eliseo, di cui lui è direttore artistico. "Potevate essere con noi in commissione e invece mi avete trattato a pesci in faccia. Le ho scritto dei messaggi", ha detto alla Boschi. "La sua è una arroganza terribile. Ma tornerà a lavorare anche lei!". L’ex ministra ha cercato di replicare, scrive il Secolo D’Italia: "Gli unici soldi che avete avuto, li avete avuti con noi al governo".

Una risposta che non è piaciuta a Barbareschi: "I soldi li abbiamo avuti grazie a Napolitano, che vi ha sfinito. Sennò non facevate nulla. Ha parlato davanti a me con Franceschini, vivaddio!". A quel punto, visto che l’atmosfera si stava scaldando, sono intervenuti Ettore Rosato e Roberto Giachetti. Volevano difendere la Boschi: "Io ero capogruppo e ti assicuro che non abbiamo mai parlato con Napolitano", ha detto Rosato. La Boschi, però, non ha arretrato. Ed ha incalzato il regista, attore e produttore: "Arrogante lo va a dire a qualcun altro, altrimenti dovrei far vedere i messaggi che mi ha scritto. Parli con Gualtieri, 30 milioni non sono facili da trovare. Se entriamo nel merito...".

Poi, la capogruppo di Iv ha sottolineato: "Il punto è che quando siamo al governo e diamo i soldi, è merito di Napolitano. Altrimenti è comunque colpa nostra". Il confronto tra Barbareschi e la Boschi si è poi chiuso con le scuse del regista e con una stretta di mano. Tutto ciò a poche ore dalle suppletive.

Dopo Napoli, con la vittoria di Sandro Ruotolo che ha conquistato un seggio da senatore, anche Roma si prepara infatti alle elezioni. Si tratta di elezioni nel collegio uninominale del centro della capitale per scegliere, come detto, il successore di Paolo Gentiloni che, dopo la nomina a commissario europeo per gli affari economici a dicembre 2019, ha lasciato il suo seggio di deputato.

Si vota dalle 7 alle 23. Le suppletive di Roma riguardano il collegio Lazio 01 della Camera, che comprende il centro storico: ne fanno parte Trastevere, Prati, Testaccio, Esquilino, Castro Pretorio, Monti e Trevi, e i quartieri Trionfale, Flaminio e Della Vittoria. A contendersi il posto che è stato di Gentiloni sono sette candidati, tra cui il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, per il centrosinistra. Maurizio Leo, già parlamentare An e assessore al bilancio nella giunta Alemanno (ora in Fratelli d’Italia), per il centrodestra, e Rossella Rendina per il M5s. Gli altri candidati sono Marco Rizzo per il Partito Comunista, Mario Adinolfi per il Popolo della Famiglia, Luca Maria Lo Muzio Lezza per Volt, Elisabetta Canitano per Potere al Popolo.