Scontro mortale in auto: muoiono padre e figlia

Bimba di 6 anni e genitore uccisi dalle fiamme La moglie era su un'altra vettura: ha visto tutto

Torino - Fine settimana di sangue sulle strade del torinese, dove in poche ore hanno perso la vita tre persone, e altre cinque - tra le quali una bambina di 8 anni - sono rimaste ferite.

Non hanno avuto scampo Giuseppe Pennacchio di 42 anni e la sua bambina, Nicole di 6 anni, morti bruciati tra le lamiere contorte della loro vettura che, dopo un impatto con un'altra macchina ha preso fuoco. A nulla è valso il tentativo disperato di Consiglia La Malva, 36 anni, di salvare suo marito e sua figlia dalle fiamme: ha cercato di aprire le portiere ma ha dovuto desistere dopo pochi minuti, visto che le fiamme la stavano avvolgendo.

L'incidente è accaduto lungo la Torino-Pinerolo, tra le uscite di Riva di Pinerolo e Piscina. Giovanni Pennacchio era a bordo di una Mini Minor con sua figlia, mentre la moglie e una seconda bambina di quattro mesi li seguiva a bordo di un'altra Mini. La famiglia - residente ad Orbassano, in provincia di Torino - aveva deciso di trascorrere la domenica a Pinerolo, dove era stato organizzato un raduno di macchine d'epoca. Ad un certo punto, forse per un problema al motore, l'uomo ha accostato e si è fermato in una piazzola, nella corsia di emergenza. Dietro di lui c'è la moglie. È a quel punto che una domenica spensierata come tante, si trasforma in tragedia: una vettura, una Toyota Yaris, guidata da un uomo di 55 anni tampona la Mini con a bordo Pennacchio a la sua bambina. L'impatto non è violento ma la Toyota centra in pieno il serbatoio della Mini Minor e in un attimo scoppia l'inferno: la vettura esplode, prende fuoco e in una manciata di secondi per padre e figlia non c'è più scampo. A pochi passi di distanza la moglie, nonché madre, assiste impotente all'incidente: si precipita sull'auto in fiamme, urla disperata, tenta di aprire le portiere ma è tutto inutile: il fuoco ha già distrutto la vettura e ucciso papà Giovanni con sua figlia Nicole. La donna riesce ad allontanarsi appena in tempo per non rendere ancora più grave il bilancio di questa tragedia. Nel tentativo di salvare la sua famiglia, si è bruciata i capelli, ha respirato del fumo ma non è ferita. In stato di choc è stata ricoverata nell'ospedale di Pinerolo con la sua bambina più piccola. Anche l'auto dell'investitore si è poi incendiata, ma lui è riuscito a mettersi in salvo.

A poche ore di distanza e poco lontano dall'autostrada dove hanno perso la vita padre e figlia, nel rettilineo che collega Cavour con Villafranca un altro tragico incidente: ad una velocità folle, un ragazzo di nazionalità rumena - poi risultato positivo all'alcoltest - con la sua Focus ha invaso la corsia opposta e come un proiettile si è scontrato con una Fiat Uno, gettandola in un fosso. L'impatto è violento ma non basta per fermare la Focus che, una sessantina di metri dopo, colpisce una Golf sulla quale viaggiavano una mamma con la sua bambina. Infine si ribalta e termina la sua corsa contro un palo della luce. In questa carambola di auto, ha perso la vita Francesco Carbonaro, 52 anni, operaio e padre di due bambine. Di fianco a lui viaggiava suo padre di 80 anni, portato in condizioni disperate con l'elisoccorso all'ospedale di Torino. Meno gravi le condizioni delle altre persone ferite, tra le quali la bambina. In attesa di accertamenti il giovane romeno è stato arrestato per omicidio stradale.

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