La scure di Donald contro l'aborto

Tagli per 50 milioni ai servizi per l'interruzione di gravidanza

La scure di Donald contro l'aborto

New York Donald Trump blinda ulteriormente il feeling con la sua base conservatrice e rispolvera una norma dell'era Reagan sulla lotta all'aborto. Una misura con cui l'amministrazione Usa vuole tagliare i fondi federali alle cliniche che praticano l'interruzione di gravidanza, ma anche a quelle che forniscono consulenza alle pazienti. Il provvedimento colpirà soprattutto Planned Parenthood, l'organizzazione no profit che fornisce servizi per la salute, tra cui l'aborto, e riceve da 50 a 60 milioni di dollari all'anno di finanziamenti attraverso il programma Title X, da circa 260 milioni di dollari.

Una mossa, quella del presidente americano, che punta a galvanizzare la base più conservatrice dell'elettorato repubblicano in vista delle elezioni di Midterm in novembre. D'altronde sul tema aborto The Donald si è speso parecchio già in campagna elettorale, conquistando il sostegno della destra religiosa. Planned Parenthood nei giorni scorsi ha già presentato una causa in tribunale contro l'entrata in vigore (prevista per il 1 luglio) della legge approvata in Iowa, che vieta di abortire dopo sei settimane, non appena viene rilevato il battito cardiaco del feto. E adesso promette battaglia, anche legale, su quella che definisce la «regola del bavaglio». «Non solo è irragionevole, ma mina l'etica medica, costringendo gli operatori sanitari a non fornire informazioni accurate e tempestive», afferma Jenn Conti, membro del Physicians for Reproductive Health. «Se non posso menzionare la parola aborto - continua - non posso fornire alle mie pazienti in gravidanza che vogliono conoscere tutte le opzioni informazioni mediche complete, accurate e imparziali». E il timore è che il divieto impedisca di parlare di interruzione di gravidanza anche in situazioni pericolose per la vita della paziente, come ad esempio nel caso di una donna incinta malata di cancro.

«Questo è un tentativo di eliminare i diritti fondamentali delle donne, che non riceveranno l'assistenza sanitaria di cui hanno bisogno», attacca Dawn Laguens, vice presidente della Planned Parenthood Federation of America. I sostenitori pro-vita, invece, ribattono che la misura non vieta affatto di offrire consulenza sull'aborto, ma garantisce che i fondi dei contribuenti non vengano impiegati per sostenere le cliniche che praticano l'interruzione di gravidanza. Ancora non sono state comunicate la tempistica e i dettagli della proposta del Dipartimento della Salute, ma il piano passerà attraverso un processo di revisione dell'Ufficio di gestione e bilancio della Casa Bianca. La decisione di Trump capovolge l'ennesimo provvedimento voluto dal suo predecessore Barack Obama, tornando alla politica approvata nel 1988 da Ronald Reagan - poi revocata da Bill Clinton nel 1994 - con una normativa che stabiliva la separazione dei servizi sull'aborto da altre attività di pianificazione familiare.

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