Se lo Stato ripaga i debiti di Renzi senior

Il governo ha scucito oltre 230mila euro per un prestito non restituito dall'azienda del padre del premier

Se lo Stato ripaga i debiti di Renzi senior

Il governo ha pagato i debiti a Tiziano Renzi, padre del premier Matteo. È l'accusa della sezione toscana di Fratelli d'Italia, ripresa oggi da il Fatto Quotidiano.

Secondo il capogruppo FdI in consiglio regionale, Giovanni Donzelli, infatti, attraverso il fondo di garanzia nazionale lo Stato avrebbe versato ripianato i debiti per un prestito bancario non risarcito dall'azienda Chil Post. Il fallimento della società è al centro di un’inchiesta della procura di Genova che vede tra gli indagati proprio Tiziano Renzi.

"C’è un’ingiustizia palese", ha detto Donzelli, "Mentre in Italia c’è un imprenditore che ogni 5 giorni si impicca per la crisi, l’azienda di famiglia di Renzi la propria crisi la fa pagare ai cittadini, con debiti garantiti dalle casse pubbliche". L'esponente FdI ha quindi spiegato che alla Chil "fu concesso nel 2009 un prestito di 437 mila euro, tramite la Banca cooperativa di Pontassieve", con la garanzia di Fidi Toscana, la finanziaria della Regione.

Come racconta oggi anche il Fatto, la vicenda è complessa. Secondo i magistrati prima di dichiarare il fallimento, Renzi senior avrebbe ceduto la parte sana dell'azienda alla Eventi 6 intestata alla moglie, Laura Bovoli. I debiti, tra l'altro, erano contratti con la banca guidata da Matteo Spanò, grande amico e sostenitore del premier. Fino al 2011 tutto fila liscio: i ratei vengono pagati con regolarità. Poi qualcosa cambia e nell'estate 2013 la Chil Post dichiara fallimento e viene ammessa al passivo dal tribunale fallimentare di Genova, si rivolge a Fidi ottenendo il versamento di 263.114,70 euro, l'80% dell'esposizione complessiva. Un anno dopo, il 30 ottobre 2014, il ministero dell'Economia restituisce a Fidi 236.803,23 euro attraverso il Fondo centrale di garanzia.