La senatrice 5 Stelle e l'incidente sull'auto senza assicurazione

È l'esperta di Alitalia nominata da Patuanelli, ma la senatrice 5 Stelle non ha la stessa dimestichezza con le auto e fa un sinistro senza assicurazione alla guida dell'auto del padre

La senatrice 5 Stelle e l'incidente sull'auto senza assicurazione

Non c'è solo il caso dei parlamentari e degli amministratori con partita Iva che hanno chiesto il bonus di sussistenza allo Stato. Anche se in Italia negli ultimi giorni questo è l'argomento prevalente, ci sono anche altri scandali lungo l'italico stivale, messi in ombra dal caos INPS. A far compagnia ai politici furbetti del bonus c'è Giulia Lupo, senatrice eletta con il Movimento 5 Stelle, che non è coinvolta nella polemica principale ma che è stata protagonista di un'altra vicenda non meno spinosa, che riguarda un sinistro con una vettura senza assicurazione.

Ex hostess, a lei Stefano Patuanelli ha affidato lo scottante dossier Alitalia per il rilancio della compagnia e la riorganizzazione del settore aereo nel nostro Paese. Un compito importante e gravoso, che il ministro dell'economia ha scelto di affidarle per la sua esperienza sul campo. Il suo nome è spesso legato al settore aereo anche per la crociata che Giulia Lupo ha fatto in passato contro l'esosità dell'Air Force di Matteo Renzi. Chi ha seguito la vicenda non potrà non ricordarla al fianco di Toninelli e Di Maio a bordo dell'aereo mai entrato in funzione. Una vera pasionaria dei cieli, pronta a denunciare sprechi di denaro e a riorganizzare la flotta aerea nazionale, che però sembra tentennare quando si tratta di trasporto terrestre. A svelare un retroscena poco lusinghiero per la senatrice siciliana è il quotidiano La Verità, che nel numero in edicola ha rivelato di un incidente automobilistico accaduto a Giulia Lupo quando la stessa era alla guida di una vettura senza assicurazione.

I fatti sono accaduti lo scorso 2 giugno a Marina di Ragusa, mentre la senatrice guidava l'auto del padre. La ricostruzione dell'incidente è stata fatta dalla polizia locale, secondo la quale la Lupo avrebbe "speronato la Bmw" sulla quale viaggiava una 29enne. "Giunta allo stop mi sono fermata per guardare chi provenisse da via Brin quando, assicuratami che non c'era nessuno, ripartivo con l'intento di svoltare a sinistra [...] da via Brin un'altra vettura proveniva ad alta velocità e non ho potuto evitare l'impatto. La signora non ha minimamente accennato né a rallentare né a frenare", ha dichiarato agli agenti l'altra automobilista. Un incidente che ha provocato un trauma distorsivo cervico-lombare alla 29enne, che ha avuto una prognosi complessiva di oltre 50 giorni.

Diversa la versione di Giulia Lupo sul sinistro: "Un'altra autovettura spuntava da dopo il parcheggio e impegnava l'intersezione. Io non ho potuto evitare l'impatto (...) preciso che l'altra signora aveva segnale di stop orizzontale". Sul fatto, la polizia locale ha concluso che la segnaletica orizzontale del tracciato appare "confusionario e difforme". In questi casi la lotta si sposterebbe sul piano assicurativo per l'attribuzione del risarcimento ma Giulia Lupo non sarebbe stata coperta da adeguata polizza al momento del sinistro. Questo si può evincere anche dal verbale dalla polizia locale che ha effettuato i rilievi: "Si precisa che il veicolo B (quello guidato dalla senatrice Lupo, ndr) è stato sanzionato ai sensi dell'articolo 193 del codice della strada per mancanza di copertura assicurativa e posto sotto sequestro amministrativo ai sensi dell'articolo 213 Cds".

Il legale difensore della 29enne non ha potuto fare altro che rivolgersi al Fondo di garanzia per le vittime della strada costituito presso la Consap. Dal verbale si evince che il sinistro è di "considerevole entità" e non ci sono solo gli 8mila euro di danno alla vettura da risarcire, "ma soprattutto per i postumi, assai dolorosi, che la giovane ragusana ha dovuto affrontare e tentare di mitigare con ripetute sessioni di fisioterapia". L'avvocato della 29enne insiste sull'attribuzione di colpa totale alla senatrice, in quanto la sua assistita "nulla poteva fare per evitare il violento impatto". Ora si gioca la battaglia risarcitoria che si prevede complicata: "L'obbligato principale è il conducente, poi il proprietario del veicolo e quindi il fondo di garanzia perché il veicolo non era assicurato. Ma la Consap avrà diritto di rivalsa nei confronti del conducente e del proprietario quando e se si accerterà la responsabilità della senatrice".

La Verità rivela anche che Giulia Lupo non si sarebbe mai accertata delle condizioni della 29enne, non mettendosi mai in contatto con lei in questi mesi. Contattata da La Verità, la senatrice ha voluto dare la sua versione dei fatti sulla mancata assicurazione al veicolo che guidava: "Mio padre non guida più da qualche mese e quella macchina è quasi sempre ferma. Purtroppo, nessuno della mia famiglia, che in questo momento sta vivendo una situazione molto complessa dal punto di vista personale, ha pensato al rinnovo dell'assicurazione. Il 2 giugno una tipa non si è fermata allo stop e l'ho presa col muso della macchina". La senatrice nega qualunque negligenza nei confronti dell'altra automobilista: "Mi sono molto preoccupata di questa persona e mi sono messa a disposizione, ma lei ha voluto proseguire nel suo percorso. Se sarà appurata la mia colpa, anche se, vista la dinamica, non lo credo, sono pronta a prendermi tutte le responsabilità a nome di mio padre". Giulia Lupo ha affermato anche di aver pagato l'ammenda e di aver deciso di rottamare la vettura, ora non più sotto sequestro, con la quale ha avuto l'incidente.

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