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Sgravi fiscali a chi adotta, così si svuota il canile

Giorgio GalvaniTrevi (Perugia) Il comune emana un regolamento che consente a chi adotta un randagio ospite dei canili gestiti in collaborazione con le Asl di avere sgravi fiscali e in parte esenzioni sul pagamento della tassa dei rifiuti e la metà dei cani trova una famiglia. Miracolo del cuore e del portafoglio quello messo in pratica dal sindaco Bernardino Sperandio e dalla giunta di Trevi. In soli sei mesi dall'avvio del progetto «Adotta un cane», sono stati 17 gli amici a quattro zampe che hanno trovato il calore di una famiglia, sui 35 ospiti del canile. «Questo importante risultato affermano Sperandio e l'assessore all'ambiente, Stefania Moccoli è stato conseguito grazie alla volontà del comune che ha raccolto la forte motivazione dei cittadini sensibili al tema, supportati dal prezioso impegno dei volontari della Lega nazionale per la Difesa del cane - sezione di Foligno. Non meno importante è la collaborazione con il Servizio veterinario della locale Asl, che costituisce un supporto fondamentale per la buona riuscita del progetto. Oltre a proseguire nel lavoro che abbiamo avviato concludono sindaco ed assessore - il nostro obiettivo è quello di mettere in campo azioni efficaci per prevenire e contrastare il fenomeno del randagismo». Gli amministratori comunali di Trevi si erano accorti, appena insediati, che mantenere i cani nelle strutture pubbliche costava alla collettività oltre 50mila euro: ecco dunque la trovata per recuperare soldi, alleggerire qualche tributo e dare una famiglia agli sfortunati animali.

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