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Si schianta con il parapendio. Era un regalo del fidanzato

Cristina, 28 anni, di Como: si era trasferita alle Canarie Ferito, ma non grave, l'istruttore. Si indaga sulle cause

Si schianta con il parapendio. Era un regalo del fidanzato
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Precipita con il parapendio, impiantati gli organi. Cristina Colturi, 28 anni di Como, è morta domenica a Tenerife in seguito allo schianto sulla spiaggia di La Enramada, nella municipalità di Adejede. Caduta assieme al suo istruttore su un parapendio biposto. Ferito ma sopravvissuto al grave incidente l'uomo, trasportata in ospedale in gravissime condizioni la donna, deceduta dopo due giorni di agonia. I medici spagnoli hanno tentato l'impossibile per tenerla in vita, inutilmente.

A nulla è valso il trasferimento all'ospedale Nuestra Señora de la Candelaria dove viene sottoposta a un intervento chirurgico. Due dei suoi organi, fanno sapere dal coordinamento dei trapianti dell'Hospital Universitario de Canarias a Santa Cruz de Tenerife, sono stati impiantati contemporaneamente in altrettanti pazienti in lista di attesa. L'operazione di espianto, autorizzata dai familiari accorsi dall'Italia, è stata eseguita ieri mattina.

I sanitari non forniscono altre informazioni per la normativa di protezione della privacy. Sul drammatico incidente La Procura spagnola ha aperto un'inchiesta e disposto l'esame autoptico dopo il trasferimento della salma all'Istituto di Anatomia Forense. Interrogato l'istruttore professionista sopravvissuto all'incidente per accertare cause ed eventuali responsabilità. L'allarme alle 17,20 di venerdì 6 marzo quando arriva la prima richiesta di aiuto al 112, come segnala il Centro di coordinamento delle emergenze di Tenerife. Non vedendola arrivare, il fidanzato, che si era lanciato prima di lei, ha chiamato i soccorsi. La caduta su un'area rocciosa di La Enramada.

Cristina, politraumatizzata, all'arrivo dei primi soccorritori, fra i quali un bagnino del servizio di salvataggio dell'arenile, è in arresto cardiocircolatorio. "Siamo riusciti però a rianimarla - spiegano i medici - e a recuperare il battito cardiaco dopo aver effettuato tutte le manovre necessarie". Una volta stabilizzata, assieme all'istruttore ferito ma cosciente, la giovane viene trasferita in condizioni a dir poco critiche nella struttura universitaria e poi al Nuestra Señora per effettuare un intervento chirurgico. L'uomo viene trasportato successivamente all'Hospital del Sur, sempre a Tenerife, perché non in pericolo di vita. Per la 28enne, purtroppo, non c'è stato nulla da fare, andata di nuovo in arresto cardiocircolatorio e morta per le gravi lesioni riportate.

La donna, di Castelnuovo Bozzente, in provincia di Como, si era trasferita da un anno a Tenerife dopo aver vissuto in varie città europee. Appassionata di sport estremi, il parapendio era stato il regalo di Natale da parte del fidanzato.

Cristina, creator digitale, come consulente si occupava di armocromia per le strutture alberghiere delle Canarie. Un lavoro basato sull'analisi dei colori allo scopo di valorizzare l'aspetto degli ospiti.

Non era la prima volta che Cristina aveva volato con il

parapendio, lo aveva già provato in Italia e il suo desiderio era ripetere l'esperienza anche alle Canarie. Secondo il quotidiano locale El Dìa, in un anno è l'undicesimo grave incidente con un parapendio avvenuto sull'isola.

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