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Silvio Berlusconi: "Sì alla campagna unitaria di vaccinazione dei leader, diamo il buon esempio"

Silvio Berlusconi ha aderito all'idea di una campagna unitaria di vaccinazione dei leader politici, lanciata dal Corriere della sera. Con lui anche Zingaretti

Silvio Berlusconi: "Sì alla campagna unitaria di vaccinazione dei leader, diamo il buon esempio"

Silvio Berlusconi è pronto a scendere in prima linea per dare il buon esempio nella campagna di vaccinzione contro il Covid. Dopo aver risposto positivamente all'appello del direttore de Il Foglio, Claudio Cerasa, qualche settimana fa, oggi ha ribadito la sua volontà di metterci la faccia con una lettera pubblicata sul sito del Corriere della sera. "Caro direttore, condivido la sua proposta", scrive Silvio Berlusconi, in adesione a una campagna di sensibilizzazione che abbia come volti i leader dei principali partiti politici. Un modo per convincere i più scettici e lanciare un segnale positivo, di fiducia e di speranza agli italiani.

"Il vaccino è l'unico strumento possibile per debellare una tragedia come quella del Covid, che è già costata troppi lutti, troppe sofferenze, troppi danni economici, sociali, civili. I leader politici debbono dare il buon esempio e possono farlo insieme", scrive il leader di Forza Italia nella sua missiva. "Io l'ho già detto, sono disponibile a vaccinarmi pubblicamente in qualsiasi momento", prosegue ancora Silvio Berlusconi, che non si vuole tirare indietro ma vuole dare il suo contributo alla causa. Nella sua lettera, però, il Cavaliere ci tiene che determinati paletti siano chiari e non controvertibili, perché la campagna "non cancellerebbe ovviamente nessuna distinzione politica, anche in merito alla gestione di questa crisi, ma significherebbe che la politica sa anche unirsi per uno scopo alto e nobile. Dobbiamo fare noi per primi quello che chiediamo agli italiani di fare, per il bene di tutti".

Parole di piena responsabilità quelle di Silvio Berlusconi, che arrivano dopo la vaccinazione a sorpresa di Vincenzo De Luca. Il governatore della Regione Campania è stato il primo politico a farsi iniettare il vaccino contro il coronavirus. L'ha fatto nel giorno del V-day europeo, che in origine era stato pensato come partenza simbolica delle vaccinazioni in tutta Europa con la somministrazione ai professionisti medici e sanitari. Il suo gesto ha scatenato le polemiche e per il momento Vincenzo De Luca non ha replicato all'accusa di non aver rispettato la calendarizzazione per le vaccinazioni. Anche Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico e governatore della Regione Lazio, ha accolto l'invito del direttore del Corriere della sera: "Caro Direttore, io ci sono. Concordo nella sua proposta di organizzare una campagna unitaria fra i principali leader politici per la promozione del vaccino anti-Covid, e sono a disposizione per qualsiasi azione".

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