Sindaco annuncia sgombero di un campo rom: Facebook la blocca

Il social network di Mark Zuckerberg ha bloccato l'accesso alla pagina del sindaco di Cascina (Pisa), la leghista Susanna Ceccardi. La sua colpa? Avere annunciato lo sgombero di un campo rom. "Ma non fermeranno le nostre ruspe"

Sindaco annuncia sgombero di un campo rom: Facebook la blocca

"Da alcuni giorni Facebook mi ha interdetto l'accesso alla mia pagina Facebook, attraverso il mio profilo, per un post pubblicato nei giorni scorsi e ritenuto non conforme agli standard del social network". Lo dichiara Susanna Ceccardi, sindaca leghista di Cascina e consigliera personale per la sicurezza del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, nonché commissaria toscana del Carroccio. Secondo quanto spiegato da Ceccardi, a determinare il blocco momentaneo del suo profilo Facebook potrebbe essere stato un post in cui annunciava lo sgombero di un campo rom. "È incredibile - afferma la sindaca di Cascina - che io sia in qualche modo sanzionata, perché ripristino la legalità in una zona degradata del mio comune. Io credo che il problema sia stato rappresentato dall'uso della parola rom, ma è una mia deduzione perché non ho ricevuto alcuna spiegazione in merito se non il fatto di non avere rispettato gli standard di Facebook".

"Io avevo semplicemente spiegato ai cittadini che avevamo approvato una delibera, con i voti contrari del Pd, che avrebbe ripristinato la legalità a Navacchio per sgomberare un campo rom che esiste da trent'anni e dove nel tempo hanno trovato ospitalità molti pregiudicati e vi sono stati fenomeni delittuosi di vario genere, oltre a decine di minori costretti a vivere in pessime condizioni igienico-sanitarie - conclude Ceccardi - Ho concluso il post affermando che dopo trent'anni arriveranno finalmente le ruspe". Da tempo il battagliero sindaco di Cascina combatte contro l'illegalità dei rom. Nel giugno di quest'anno aveva denunciato l'esistenza di una legge regionale toscana a favore delle comunità nomadi e "razzista con gli italiani". E il pugno di ferro della Ceccardi, in passato, le era costato alcune minacce con tanto di pallottole.

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