Il sindaco Pd sgombera il campo rom, Matteo Salvini: "Ha fatto bene"

Il fatto avvenuto dopo una sentenza del Consiglio di Stato. Il sindaco: "Perché ci sia integrazione è doveroso il rispetto delle leggi"

Il sindaco Pd sgombera il campo rom, Matteo Salvini: "Ha fatto bene"

Non solo la ruspa, ma anche un fossato. Ha usato il pugno duro il sindaco Pd di Rezzato, in provincia di Brescia, Davide Giacomini, durante lo sgombero di un campo rom abusivo.

Se vi siete fermati a chiedervi se ci sia un errore di battitura o un refuso di agenzia, non è così. Avete letto bene: un sindaco del Pd ha fatto sloggiare con le ruspe gli abitanti di un campo rom abusivo e per evitare che un attimo dopo il terreno venisse nuovamente occupato, ha scavato un fossato per delimitarne il perimetro e la terra di riporto è stata disposta in cumuli per impedire eventuali ritorni.

Tra le critiche e gli applausi, il sindaco del comune bresciano ha agito nel pieno della legalità, forte di una sentenza del Consiglio di Stato.

La storia è questa: Le famiglie rom oltre vent’anni fa avevano acquistato quel terreno agricolo, usandolo a scopo abitantivo e costruendoci sopra un accampamento. Nessun piano regolatore ha mai previsto la residenzialità su quel campo.

Un primo abuso edilizio per la realizzazione di una casetta di legno era già stato sanato. Oltre alla permanenza illegale delle roulotte nel campo, c'era un altro illecito edilizio: gli abitanti avevano coperto il terreno agricolo con la ghiaia per migliorare le condizioni di vita del campo.

Da qui è partita una serie di ordinanze di sgombero mai esguite fino ad arrivare allo scontro al Tar e al Consiglio di Stato. E i giudici, alla fine, hanno stabilito che quel terreno - a causa dell’abuso edilizio non sanato - doveva per legge diventare di proprietà comunale. Il 25 settembre quindi, con tanto di ufficiale giudiziario e agenti della polizia locale, il primo cittadino ha deciso lo sgombero dell’area.

Le famiglie comunque non sono finite per strada: le roulotte sono state spostate su altri 3mila metri quadrati dell’area adiacente, sempre di loro proprietà.

La decisione del sindaco ha ricevuto il plauso di Matteo Salvini, che ha visto realizzarsi uno dei suoi cavalli di battaglia, nel rispetto della legge, anche se messo in atto da un

sindaco di area politica avversaria. Il leader di Lega Nord ha commentato su Facebook: "Il sindaco di Rezzato ha fatto bene. Il sindaco di Rezzato è del PD. Forse le ruspe leghiste sono razziste, e quelle di sinistra no???"

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