Ieri ho partecipato alla manifestazione a sostegno dell'Iran organizzata a Francoforte. Almeno qui in Germania certi cortei li fanno". Anna Paola Concia non utilizza troppi giri di parole sul doppiopesismo di certa sinistra ma anche di certi attivisti come Greta Thunberg. Un post pubblicato sul suo profilo X, l'ex Twitter, ha sollevato un polverone: "Greta, ti aspettano in Iran le tue coetanee che si stanno facendo ammazzare per la libertà". Una stoccata al veleno nei confronti dell'attivista svedese, in prima linea per Gaza (e contro Israele) ma in silenzio su Teheran e sulle violenze delle forze di sicurezza. "Sono stata anche gentile" racconta al Giornale l'attivista con un passato da parlamentare del Partito Democratico: "Avrei potuto citare anche altre persone, ma sono stata una signora a non citarle. Ho parlato di colei che sfruttano a fini propagandistici".
Il suo giudizio è particolarmente duro sul tema.
"Da quando è morta Mahsa Amini (la ventiduenne morta mentre era sotto custodia della polizia morale perché non aveva indossato correttamente il velo, ndr), quasi tutti i sabati vado a manifestare con i dissidenti iraniani a Francoforte. Ieri nevicava, ma c'era tantissima gente. Ho fatto un tweet per esortare gli italiani ad andare a manifestare per l'Iran, visto che in Italia c'è un silenzio inquietante. Io non sono arrabbiata per le manifestazioni pro-Gaza, sia chiaro. Mi preoccupa l'indignazione selettiva. C'è un silenzio agghiacciante sul popolo iraniano che vuole liberarsi dalla dittatura sanguinaria. Ma so perché l'Iran non suscita questo moto popolare".
Dica.
"Ci sono tre ragioni. Innanzitutto per una parte della sinistra la rivoluzione khomeinista è intoccabile, Secondo punto: i giovani - come la stessa Greta - vogliono vivere come noi, come gli occidentali, vogliono la libertà. E non sono amati da una certa sinistra proprio per questo. Terzo punto: il popolo iraniano è dalla parte di Israele".
Lei lo denuncia da tempo.
"Io non sopporto questa doppia morale da sempre. E l'ho sempre denunciata, sin da quando ero nel Pci. Mi fa ridere chi mi dice: Vacci tu in Iran. Io ci andrei volentieri, peccato che lì gli omosessuali li impiccano. E poi sono gli stessi che si indignano quando qualche stupido di destra dice porta i migranti a casa tua. È esattamente lo stesso atteggiamento. Una cosa è chiara: la stupidità è equamente distribuita".
La sinistra ha paura di perdere consensi?
"Sul mio profilo X ho condiviso un post con una donna iraniana, tutta cosparsa di sangue, che dice: "Non ho paura, sono morta quarantasette anni fa. Questo dice tutto sull'Iran. Questa passione per i regimi e per i dittatori che ha una certa sinistra mi preoccupa. Ma tanti la pensano come me, una cosa se la devono ficcare nel cervello: non esiste una sola sinistra. Penso anche alle manifestazioni a favore di Nicolás Maduro. Io penso che Donald Trump sia pericoloso, ma una manifestazione pro Maduro non la farei mai. Io sarei andata in piazza con i dissidenti venezuelani - così come vado a manifestare con i dissidenti iraniani - non con la Cgil".
Quello che accade in determinate piazze è sotto gli occhi di tutti.
"Ieri una giovane iraniana presente alla manifestazione di Francoforte mi ha
detto che da due giorni non riusciva a contattare i suoi genitori e sua sorella che erano scesi in piazza contro il regime. Magari qualcuno in Italia avrebbe avuto il coraggio di chiederle: Ma tu cosa ne sai dell'Iran?".