Solo l'1% pensa al referendum. La vera paura sono i clandestini

Dopo disoccupazione e sanità, l'immigrazione è la maggiore preoccupazione degli italiani. Per il 13% è peggiore delle tasse

Solo l'1% pensa al referendum. La vera paura sono i clandestini

In queste settimane il dibattito politico e, di conseguenza, lo spazio dedicato sui media, è incentrato soprattutto sul referendum e sulla campagna per il Sì e per il No. Si susseguono le dichiarazioni e talvolta gli scontri dei leader a supporto dell'una o dell'altra opzione. Ma, come si è sottolineato già venerdì scorso su queste colonne, i cittadini seguono la campagna referendaria con sempre maggiore distacco e, talvolta, irritazione. In altre parole, la popolazione comincia a vivere la campagna referendaria come un dibattito esclusivo tra politici, non sempre attinente ai problemi reali percepiti nella vita quotidiana. Che sono altri. Gli stessi da molti anni. Tanto che alle risposte al quesito «Quali sono, secondo lei, i temi più importanti di cui il Governo dovrebbe occuparsi in questo momento?» (all'interno di un sondaggio su di un campione rappresentativo della popolazione italiana con più di 17 anni di età condotto giovedì scorso dall'Istituto Eumetra Monterosa) solo l'1% degli intervistati indica come prima risposta le riforme istituzionali. Poco più (2%) sono coloro che segnalano la riforma elettorale.

Insomma, le tematiche su cui pure è massima l'attenzione dei media in questo periodo, non sembrano coinvolgere il nostro paese. Qualcuno, al solito, dirà che la gente comune «non è in grado di capire». Ma la verità è che l'elettorato è preoccupato soprattutto da altri problemi, più direttamente connessi con la vita quotidiana. Primo fra tutti, l'occupazione. Citata al primo posto come «tema più importante di cui il governo dovrebbe occuparsi in questo momento» da quasi un intervistato su quattro (24%). La rilevanza del problema occupazionale deriva dalla diretta esperienza di molti e, in generale, dalla percezione che si tratti di una questione drammatica non risolta, che tocca soprattutto il mondo dei giovani. Ed è significativo che siano proprio gli elettori delle forze politiche di governo a sollecitare l'esecutivo a una politica più efficace per combattere la piaga della disoccupazione.

Segue, nell'ordine della frequenza delle risposte degli intervistati, la tematica della sanità, ciò dipende certamente anche dal fatto che, proprio nel giorno in cui sono state effettuate le interviste, veniva denunciato e ampiamente sottolineato dai media il caso di Marcello Cairoli, morto al pronto soccorso del San Camillo di Roma. Subito dopo appare, segnalato come tema in assoluto più importante dal 13% degli intervistati, un altro problema irrisolto, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti: quello dell'immigrazione. Che viene sottolineato con maggiore frequenza dalle persone in possesso dei titoli di studio meno elevati, che sembrano dunque, per diversi motivi, essere più sensibili a questo fenomeno. D'altra parte, il fatto che la problematica dell'immigrazione con tutto ciò che essa implica superi nella frequenza delle risposte quella del fisco e delle tasse (che si è sempre posizionata ai vertici dei problemi più sentiti) mostra l'intensità con cui la questione degli immigrati è sempre più avvertita dalla popolazione. Non a caso, la numerosità con cui essa viene indicata dagli intervistati come problema principale è quasi raddoppiata rispetto a quanto era emerso da un analogo sondaggio realizzato nel marzo scorso. Vengono poi segnalati dagli intervistati numerosi altri temi che, a loro avviso, il governo dovrebbe affrontare prioritariamente: dallo sviluppo economico (citato specialmente dai più giovani) alla sicurezza (indicata in particolare dalle donne e dagli elettori della Lega Nord); dalla scuola ai costi della politica (anche questi ultimi segnalati spesso dai giovani e dai votanti per Forza Italia). Altre questioni, come i problemi delle banche o i rapporti con l'Europa, vengono citate in misura minore, essendo evidentemente considerate meno prioritarie rispetto ai temi di cui si è detto sopra. E, come si è sottolineato, anche la riforma istituzionale e quella elettorale risultano scarsamente indicate. Esse attirano in questi giorni grande attenzione mediatica: ma i cittadini ci ricordano che i loro problemi principali sono altri.

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