Quel sondaggio su Bonafede che può far crollare tutto

Il leader di Italia viva sonda il terreno tra i suoi per capire come finirà con la mozione di sfiducia contro il Guardasigilli. Crimi e Zingaretti invitano all'unità e il segretario dem avverte: "Pronti a cambiare ciò che non va, ma sfiducia è un'altra cosa"

Quel sondaggio su Bonafede che può far crollare tutto

A lanciare il sondaggio con i suoi è stato Matteo Renzi: "Italia viva potrebbe essere decisiva. Voi che idea vi siete fatti?". L'argomento è la mozione di sfiducia al ministro della Giustizia del Movimento 5 Stelle, Alfondo Bonafede. Al senato, infatti, su questo ci sarebbero manovre in corso, con Partito democratico e pentastellati a cercare di fare chiarezza sui numeri, anche perché non si esclude che, alla fine, possa esserci un unico voto sulle mozioni presentate contro il Guardasigilli.

Lo stress test di domani

In realtà le mozioni, una depositata dal centrodestra e l'altra da +Europa, sono diverse, ma il documento a prima firma Emma Bonino è stato sottoscritto anche da diversi senatori di Forza Italia e della Lega. E in ogni caso, sembra essere chiaro che per l'esecutivo giallorosso, quello di domani è uno "stress test" fondamentale e anche perché questo motivo nei gruppi parlamentari (soprattutto dei democratici) l'attenzione è alta.

Gli scenari

Tuttavia, il leader di Italia viva non ha ancora dato il via libera a convergere sui documenti contro Bonafede. Ma, come riportano alcune indiscrezioni che riguardano i renziani molti di loro vorrebbero votare il documento di Bonino. E se l'ex presidente del Consiglio, almeno per ora, frena è soltanto perché attende una risposta dal governo sulle richieste fatte pervenire a palazzo Chigi. E non è escluso che domani il capo dell'esecutivo veda la delegazione di Italia viva. Renzi infatti chiede segnali sulla riforma della prescrizione, ma considera fondamentali le azioni del governo.

La salute del governo

E oltre discussioni legate al decreto legge rilancio, che dovrebbe andare questa sera in Gazzetta ufficiale, e al dl Rinascita, la prova dell'aula del Senato di domani sulle mozioni di sfiducia al Guardasigilli potrebbe diventare lo snodo per capire se questo governo ha possiblità di andare avanti. Con il Pd che ritiene il voto come unica alternativa e i pentastellati che si dicono contrari alle ipotesi di rimpasto.

L'appello

Il sospetto per Pd e M5S è che il partito di Renzi stia alzando il prezzo per ottenere un ministero di spesa. E non solo per logorare Bonafede. Oggi, intanto, il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, e il capo politico dei pentastellati, Vito Crimi, hanno richiamato all'unità, anche perché chi decidesse di non sostenere questo esecutivo dovrebbe metterci la faccia. "Stiamo facendo delle valutazini anche sulle eventuali ricadute", ha comunque spiegato la capogruppo di Italia viva alla Camera, Maria Elena Boschi.

Cosa può accadere

Intanto, in queste ore, il presidente del Consiglio Conte ha rinviato l'appuntamento sull'informativa delle misure da nuovo coronavirus a giovedì, anche forse per cercare di calmare le acque. Le proposte di Italia viva verranno inserite nel tavolo della maggioranza ma, come da sempre sostenuto dal capo dell'esecutivo, non saranno consentite fughe in avanti. Il rischio è, infatti, che la compattezza della maggioranza possa venire meno proprio nel momento della ripartenza e dell'emergenza economica. Il messaggio più netto a Italia viva, comunque, lo ha inviato il segretario dem, che al Tg5 ha detto: "Siamo pronti a discutere tutto anche quello che non va nella giustizia per cambiarlo. Ma la mozione di sfiducia è un'altra cosa: è un'azione legittima delle opposizioni ma totalmente strumentale e in quanto tale va respinta".

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