L'affondo di Spadafora: "Conte? Non funziona"

L'ex ministro Vincenzo Spadafora ammette il mancato funzionamento della leadership di Giuseppe Conte. Grillini verso la resa dei conti interna

Spadafora ora accusa: "La leadership di Conte non sta funzionando"

Vincenzo Spadafora, dimaiano di ferro ed ancora uomo chiave del MoVimento 5 Stelle, ha messo in evidenza come la leadership di Giuseppe Conte non stia portando frutti. Le dichiarazioni dell'ex ministro per le Politiche giovanili sono arrivate dopo l'ennesima sconfitta, con la bocciatura del senatore Ettore Licheri quale candidato alla presidenza della commissione Esteri del Senato. Stefania Craxi, senatrice di Forza Italia, è stata eletta dalla maggioranza relativa dei membri della commissione. Ma questo è solo l'ultimo episodio tramite cui Conte ha perso una partita.

"Non metto in discussione la sua leadership (nel Movimento cinque stelle ndr) ma in questo momento non sta funzionando. Il nuovo corso non è mai iniziato", ha fatto presente Spadafora, così come ripercorso dall'Ansa, mentre era in corso la presentazione milanese del libro dell'ex capo di Dicastero, un'opera che è stata intitolata "Senza riserve". Giuseppe Conte, dunque, subisce una critica forte, e di peso rispetto alle logiche grilline, a poche ore da una batosta che rischia di segnare il "nuovo corso", che per il dimaiano Spadafora non ha appunto mai avuto inizio.

L'ex ministro ha fatto capire come il tema alla base del problema non sia di caratura personale ma politica: "La leadership di Conte - ha incalzato - ha un grande deficit politico che non può essere colmato dalla popolarità e dal consenso". Per l'ex ministro, che si è occupato anche di Sport, era una "illusione" ritenere che "il consenso popolare ricevuto durante la pandemia potesse trasformarsi in capacità politica di saper gestire un partito, saper gestire gruppi parlamentari, avere un'agenda politica chiara anche per trattare con gli alleati della maggioranza e fare le cose per i cittadini che il Movimento voleva portare avanti". Leggendo tra le righe, si comprende come le accuse non siano esattamente leggere. La parola "illusione", nella disamina, pesa eccome.

Poi la stilettata legata al gruppo dirigente che l'ex premier gialloverde e giallorosso ha selezionato: "Se Conte si fosse circondato di persone con maggiore esperienza non ci troveremmo in questa situazione - ha aggiunto - . Metto in discussione che non abbia capito che bisognava appassionare e unire un Movimento uscito massacrato dall'esperienza di governo. Mi dispiace ma stanno collezionando sconfitte in serie".

Non è la prima volta che Spadafora pone accenti critici nei confronti della gestione di Conte ma è chiaro come il momento in corso sia particolare, con l'ex "avvocato degli italiani" sempre più in difficoltà, pure in relazione alle tattiche parlamentari che l'ex presidente del Consiglio fatica, per usare un eufemismo, a coordinare o comunque a gestire.

"Mi auguro - ha chiosato Spadafora, quasi a riservarsi il beneficio del dubbio su Conte - che presto se ne renda conto perché nel Movimento ci sono tante persone che hanno esperienza e capacità per poterlo aiutare in questa esperienza".

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