Sparito il turismo medio. L'Argentario è dei russi

La perla della Maremma spera di rilanciarsi con i nuovi ricchi dell'Est

Sparito il turismo medio. L'Argentario è dei russi

nostro inviato a Orbetello

«Ci credi? Costa 400 euro questa mattonella, una soltanto. Forse c'è dell'oro in mezzo, che ne so. E lui, il russo, ne usa a migliaia per casa sua, là nel villone a Pian dell'Olmo». Jacopo mostra agli amici la foto sul cellulare, perché è stupefatto. Lavora alla ristrutturazione di una tenuta da sogno sul monte Argentario, dove vede cose che neppure immaginava. Si parla di droni usati per il progetto del parco, di colline spostate là dove vuole la signora, di telecamere per la sicurezza capaci di individuare la presenza di armi sulle barche che si avvicinano alla costa. «La grande speranza per il rilancio dell' Argentario è in quella che chiamano “la calata dei russi”». Dopo aver invaso la Versilia e Forte dei Marmi, aver occupato Punta Ala, i grandi ricchi dell'Est arrivano anche sulla costa Maremmana.

Comprano tenute per cifre folli, qualcuno ha speso anche 20 milioni di euro, più spesso 5-6 milioni, che già sono somme da far girare la testa. E fanno grandi lavori per ristrutturare casali e ville, tenute e parchi, con un indotto molto ma molto generoso per il territorio. Succede alla «Cacciarella», che fu di Feltrinelli e poi di Ricucci o a casa Gazzoni e appunto ai Casali dell' Olmo, nella zona a picco sul mare dopo porto Santo Stefano.Succede anche sulla collina di Ansedonia, scelta da danarosi russi, oltre che dai soliti vip nostrani come Costanzo- De Filippi, Giuliano Amato, Paolo Bonolis, Antonella Clerici, il costituzionalista Sabino Cassese.

Allo «Sbarcatello» verso Porto Ercole, invece, la villa della regina di Olanda chiamata «L'elefante felice» è stata acquistata tempo fa dal re belga della birra Heineken, che recentemente ha comprato anche un' altra splendida residenza che sta ristrutturando.

Russi e non solo. Stranieri che arrivano in jet privati all' aeroporto di Grosseto per poi atterrare all'eliporto del lussuoso Argentario Golf Club e fermarsi in quelle suite o andare nell' hotel a 5 stelle «Il pellicano». Il green è un grande richiamo per questo tipo di turisti.

Dal nord Europa, Germania, Francia, Inghilterra, Svezia, dove i campi chiudono per la neve, come dall' Est, gli stranieri arrivano d'estate e rappresentato l'80 per cento degli ospiti. Soprattutto i russi considerano il golf uno status symbol. «Sono imprenditori giovani, di cultura e gusto piuttosto alti, non corrispondono al cliché del turista russo arricchito e cafone di altre zone di' Italia», spiega Augusto Orsini, proprietario dell' Argentario Golf club. «Ordinano Brunello di Montalicino annata 2010, conoscono le eccellenze della cucina italiana, seguono nella Spa i programmi di nutrizione e sport del metodo Well Being di Luca Naitana. Partecipano a tutte le gare di golf, affascinati dalla colonia di neri ibis dal becco giallo, una specie in via d'estinzione, che staziona sui campi senza dar fastidio ai giocatori».

«Da sempre - spiega il vicesindaco di Orbetello, che ha la delega al turismo, Marcello Stoppa- abbiamo avuto tedeschi, inglesi, francesi, ma il mercato russo si sta ampliando. Dopo 2-3 anni di crisi profonda anche grazie a loro l' economia torna a girare». Il lusso tiene, in tempi di crisi e quello che registra flessioni è il turismo medio, anche all' Argentario. «Le cose vanno bene nel mercato immobiliare molto alto -conferma Flavio Tarenzi, esperto del settore- mentre le abitazioni medie di Orbetello, che una volta andavano a ruba a 10 mila euro a metro quadro, ora non si riesce a venderle a 2.500».

C' e' un' altra realta' che riguarda gli stranieri in questa zona. Camerieri, colf, cuochi, operai sono in maggioranza dell' Est, Romania, Moldavia, Bulgaria.

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