La stangata fiscale su ricchi e società. Così Biden finanzia il piano anti Covid

Scure fiscale mai vista in 30 anni per i 2mila miliardi di aiuti. No alla patrimoniale chiesta dalla Warren, ma ci si avvicina

La stangata fiscale su ricchi e società. Così Biden finanzia il piano anti Covid

La ripresa degli Stati Uniti potrebbe passare da un maxi-aumento delle tasse, il maggiore dal 1993. Dopo il piano di stimoli anti-coronavirus da 1.900 miliardi di dollari, che punta a sostenere soprattutto le classi più deboli, Joe Biden sta valutando i prossimi passi per attuare il suo programma economico a lungo termine. La Casa Bianca si appresta ad elaborare interventi da 2mila miliardi di dollari: al centro ci sarebbero iniziative come lotta al cambiamento climatico, le infrastrutture, maggiori aiuti alle categorie in difficoltà e lotta alla sperequazione fiscale.

Secondo indiscrezioni dei media, tuttavia, a differenza del primo pacchetto di stimoli la prossima iniziativa non ricorrerà solo al deficit come fonte di finanziamento, ma potrebbe fare ricorso ad una scure fiscale che andrebbe ad abbattersi in particolare sulle società e sui ceti abbienti. Il segretario al Tesoro, Janet Yellen, ha confermato che gli Usa sono al lavoro con le controparti straniere per un accordo volto a varare una «tassa minima globale» sulle compagnie multinazionali. Progetto che potrebbe diventare uno dei maggiori lasciti della nuova amministrazione Usa.

L'inasprimento fiscale che prospetta Biden, il primo vero aumento delle tasse federali da quasi trent'anni, dovrebbe comprendere una crescita delle aliquote sulle società dal 21 al 28%, un incremento dell'imposta sul reddito per chi guadagna più di 400mila dollari l'anno, l'ampliamento dell'imposta di successione, un'aliquota fiscale più elevata sulle plusvalenze per le persone che guadagnano almeno un milione di dollari all'anno. E una riduzione delle agevolazioni fiscali per le società a responsabilità limitata o le società di persone. Non verrà invece presa in considerazione la proposta della senatrice progressista Elizabeth Warren di una patrimoniale per i più ricchi.

Secondo Bloomberg News, il piano dovrebbe riflettere le promesse fatte da Biden durante la campagna elettorale per le presidenziali, e da un'analisi indipendente condotta dal Tax Policy Center è emerso che verrebbero raccolti circa 2.100 miliardi di dollari in 10 anni. L'economista della Casa Bianca Heather Boushey, tuttavia, ha assicurato che Biden non intende aumentare le tasse agli americani che guadagnano meno di 400mila dollari l'anno. Stando a fonti informate, invece, è probabile che il Comandante in Capo voglia abrogare parte della riforma fiscale del 2017 dell'ex presidente Donald Trump a beneficio delle aziende e delle persone facoltose. Durante la campagna, l'ex numero due di Barack Obama aveva promesso di cancellare i tagli alle tasse del tycoon dal «primo giorno» della sua amministrazione, anche se non ha ancora agito in tal senso. Il progetto di Biden, tuttavia, rischia di incontrare ostacoli pure tra i democratici moderati, che hanno mostrato una certa esitazione a sostenere l'aumento delle imposte. Alcuni membri dell'Asinello, che hanno voluto restare anonimi, hanno fatto notare che il governo non dovrebbe aumentare le tasse nel bel mezzo della crisi economica causata dalla pandemia, e difficilmente una decisione in tal senso verrebbe accettata dagli americani.

Intanto, illustrando il piano da 1900 miliardi di dollari alla Casa Bianca, Biden ha assicurato che nei prossimi 10 giorni saranno completate 100 milioni di vaccinazioni «sulle braccia degli americani» (obiettivo inizialmente fissato nei suoi primi 100 giorni, che verrà raggiunto in 60) e verranno consegnati 100 milioni di assegni nelle loro tasche.

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