Gli studenti indossano i gilet gialli. E bruciano un fantoccio di Salvini

La protesta arriva anche in Italia: in piazza a Milano collettivi e centri sociali coi gilet gialli invocano la ghigliottina per Salvini e Macron

Gli studenti indossano i gilet gialli. E bruciano un fantoccio di Salvini

Il centro di Milano è stato preso d'assalto, ancora una volta, dagli studenti di sinistra che, a sostegno delle proteste in Francia, hanno indossato i gilet gialli (video - gallery). Ma la manifestazione contro il governo gialloverde si è trasformata, per l'ennesima volta, un attacco ferocissimo contro Matteo Salvini e il Carroccio. Un fantoccio con il volto del vicepremier leghista è stato, infatti, dato alle fiamme davanti alla sede di Unicredit di piazza Cinque Giornate (video - gallery). Sulla felpa del pupazzo si leggeva la scritta "Ladropoli". Sul marciapiede altri esagitati hanno scritto con la vernice Lega Ladrona.

"Lega merda". Gli slogan della manifestazione, organizzata dai collettivi studenteschi milanesi insieme ad esagitati dei centri sociali come il Cantiere, sono violentissimi. "Liberi di protestare - scandiscono - legittimati a ribellarci". Nei giorni scorsi più di un esponente del governo aveva esternato i propri timori di un eventuale contagio dalla Francia. E così sta succedendo: a alla manifestazione di Milano diversi studenti hanno indossato i gilet gialli in solidarietà ai colleghi francesi e hanno invocato per Salvini, come per Emmanuel Macron, la ghigliottina (garda la gallery). "Dalla Francia all'Italia - si legge su uno striscione portato in corteo dagli antagonisti - cacciare la Casta, cambiare il sistema".

Il nemico numero uno dei collettivi e dei centri sociali è sicuramente Salvini. A lui rinfacciano il pugno duro per fermare l'immigrazione clandestina e il decreto Sicurezza e arrivano addirittura a paragonare i centri per i rimpatri ai lager nazisti. Al Carroccio, invece, rinfacciano le inchieste sui fondi del partito. "Dove sono i soldi?", hanno urlato alcuni studenti davanti alle banche. "Lì la Lega nasconde il suo tesoretto - hanno tuonato per le vie di Milano - leghisti ladroni ridateci i milioni". "Le stesse banche armate - hanno spiegato i collettivi in una nota - reinvestono poi a loro volta i soldi in armi e guerre da cui poi scappano le persone che Salvini usa come capro espiatorio per tenersi i 49 milioni e la poltrona".

Ai violenti Salvini ha risposto, ancora una volta, con un cinguettio. "Studenti o nazisti rossi? - si è chiesto su Twitter - sicuramente idioti a cui farebbe bene l'educazione civica obbligatoria a scuola (e, forse, anche ai genitori). Agli insulti e all'odio rispondiamo con il sorriso. Io vado avanti".

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