Dalla Svizzera schiaffo ai frontalieri italiani. "Stop ai treni, dpcm con regole troppo severe"

Il giro di vite al confine mette in difficoltà i pendolari. Il Mit: non informati

Dalla Svizzera schiaffo ai frontalieri italiani. "Stop ai treni, dpcm con regole troppo severe"

Impossibilità di far rispettare le stringenti norme del Dpcm di Giuseppe Conte o piuttosto l'occasione da prendere al balzo per chiudere ai nostri frontalieri per paura che portino il contagio? Di certo c'è che la decisione svizzera, che sta facendo molto discutere, è uno schiaffo agli italiani che per lavorare devono attraversare il confine. Le Ferrovie Federali svizzere hanno infatti annunciato che da domani, giovedì 10 dicembre, fermeranno al confine una serie di treni diretti in Italia non essendo in grado di far rispettare alcune norme anti contagio richieste dalle autorità italiane contenuto nell'ultimo Dpcm. Insomma, il nostro Governo avrebbe messo regole troppo severe, ma c'è chi storce il naso e crede che piuttosto dietro a questo lockdown ferroviario ci sia la paura verso un virus che potrebbe entrare dal confine italiano. Il comunicato ufficiale delle Ferrovie elvetiche è netto: «Non riusciamo a far rispettare norme chieste dall'Italia». Scatenando ovviamente gravi ripercussioni sul movimento dei lavoratori pendolari lungo il confine tra Lombardia e Ticino.

Tutti i convogli verranno fermati sul confine italiano data l'impossibilità di far rispettare alcune norme richieste dalle autorità italiane, ad esempio la misurazione della febbre a tutti i passeggeri o il fatto che, a chi arriva dalla Svizzera, verrà chiesto dal 10 dicembre un tampone negativo. Il lockdown ferroviario pende sul capo degli Eurocity per Milano da Basilea, Berna e Zurigo ma soprattutto sui frequentatissimi treni pendolari per Como e Varese. In teoria i lavoratori transfrontalieri dovrebbero, arrivati al confine scendere dal treno e risalire su un convoglio svizzero al di là del confine e viceversa al ritorno.

La chiusura dei confini ferroviari è stata confermata da un comunicato ufficiale delle FFS: «A partire dal 10 dicembre 2020 fino a nuovo avviso le FFS e Trenitalia interrompono i collegamenti tra Svizzera e Italia. La decisione è legata a un decreto (Dpcm) delle autorità italiane. Sia il traffico a lunga percorrenza che quello regionale TILO sono interessati dal provvedimento. I treni delle FFS/TILO circolano fino al confine. I treni nel traffico regionale tra Briga e Domodossola continuano a circolare. Dal 10 dicembre 2020 fino a nuovo avviso, l'offerta dei treni EuroCity tra la Svizzera e l'Italia sarà sospesa». Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti si è subito attivato con le società interessate (Trenitalia e Trenord), che non avevano comunicato al Mit la decisione presa perchè la questione dei collegamenti ferroviari con la Svizzera per il governo italiano va risolta. L'obiettivo, in stretto raccordo con le autorità svizzere, è di individuare prontamente una soluzione condivisa per garantire almeno i servizi minimi essenziali tra i due Paesi. A tal fine è prevista questa mattina la telefonata tra la ministra Paola De Micheli e la sua omologa e presidente di turno della Confederazione elvetica Simonetta Sommaruga.