Tajani attacca la Lega: "Siete corresponsabili dei disastri dei 5 stelle"

L'affondo di Berlusconi: «Il sussidio di Stato non serve: in povertà un milione di bambini»

Tajani attacca la Lega: "Siete corresponsabili dei disastri dei 5 stelle"

SilvioBerlusconi si prepara al rientro in campo e a caricarsi sulle spalle la campagna elettorale. Questa mattina il presidente di Forza Italia dovrebbe tornare in televisione e presto inizierà a muoversi nelle quattro circoscrizioni in cui è candidato alle Europee, oltre che in Piemonte dove parteciperà almeno a due eventi elettorali a sostegno del candidato alla guida della Regione, Alberto Cirio.

Berlusconi in queste ore sta anche tornando a lanciare messaggi politici e a mettere il dito nelle contraddizioni dell'alleanza gialloverde. Ieri, con un messaggio su facebook, è tornato a rilanciare «l'assegno universale per i minori» e a criticare un reddito di cittadinanza che favorisce i single rispetto alle famiglie.

«In Italia più di un milione di bambini vive in una condizione di povertà» scrive Berlusconi. «La crisi economica degli ultimi anni ha aumentato le difficoltà delle famiglie. Aiutare chi è rimasto indietro è un dovere dello Stato, un impegno che noi di Forza Italia abbiamo preso da sempre».

«Come dimostrano i dati, il cosiddetto reddito di cittadinanza non è una misura adeguata e sufficiente» continua il presidente di Forza Italia. «Non soltanto la stragrande maggioranza dei richiedenti riceverà cifre inferiori a quelle che sarebbero state necessarie, ma le famiglie numerose saranno penalizzate rispetto ai single. È una situazione paradossale».

«Noi di Forza Italia avevamo proposto l'assegno universale per i minori, cioè che il sostegno alle famiglie e il contrasto alla povertà avesse al centro proprio i più piccoli. Abbiamo chiesto, indicando le risorse necessarie, di dare la pensione a quelle persone che lavorano più di tutti: sono le nostre mamme. La povertà si sconfigge innanzitutto creando lavoro e benessere e non teorizzando, come fanno i Cinquestelle, che la ricchezza che c'è basta e avanza, che basta distribuirla diversamente introducendo tasse sugli immobili o sui risparmi raggiunti magari con una vita di lavoro e di sacrifici».

In attesa della scossa che potrebbe arrivare il 26 maggio, Matteo Salvini continua sulla sua linea e ribadisce che «lo schema di governo con Forza Italia e Fratelli d'Italia non è ripetibile a livello nazionale». Da Forza Italia le repliche sono affilate. «Io mi auguro che questo governo concluda la sua stagione il prima possibile, non ha fatto nulla di utile per il paese. La situazione peggiora di giorno in giorno, la fotografia è negativa, è una situazione economica che spaventa, o c'è una inversione di rotta totale o il paese rischia di finire nel baratro» dice Antonio Tajani, ospite a Che Tempo che fa. «È un matrimonio esaurito, non sono anche più separati in casa. I problemi degli italiani si possono risolvere solo con forze omogenee. La Lega così diventa corresponsabile dei disastri del Movimento 5 stelle». E sul caso Siri: «Sono un garantista, ma decidano, non si può bloccare il Paese».

Renato Brunetta si proietta, invece al dopo-Europee: «Se alle Europee ci sarà una svolta sovranista, la richiesta di aumento dell'Iva arriverà e con minori margini di negoziazione, perché i sovranisti del Nord Europa non condivideranno mai e poi mai i debiti degli altri».

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