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Per Taranto scelto un sequestro-mini a breve l'esclusiva di vendita a Flacks

Perdita di gas nell'area dell'altoforno 2 in manutenzione

Per Taranto scelto un sequestro-mini a breve l'esclusiva di vendita a Flacks
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La Procura sceglie la strada del mini sequestro all'ex Ilva di Taranto, liberando di fatto il governo dall'empasse che ne aveva congelato l'azione. Secondo quanto appreso dal Giornale, dunque, sarebbe questione di ore l'ufficializzazione della trattativa in esclusiva con il gruppo Usa Flacks, da settimane favorito nella gara di acquisto e rilancio del siderurgico. Il numero uno del fondo Usa, Michael Flacks si trova attualmente in Europa, tra Svizzera e Germania, e attende la chiamata del Governo per volare a Roma ed iniziare ad affrontare tutti gli aspetti di un eventuale accordo.

"Mi auguro che si possa concludere al meglio questa fase con l'assegnazione degli impianti a chi ha davvero intenzione di investire per il lancio produttivo di un sito così importante e strategico per l'Italia e per l'Europa sulla via della piena decarbonizzazione", ha detto ieri il ministro delle Imprese Adolfo Urso.

Tornando alla cronaca, la Procura della Repubblica di Taranto ha disposto il sequestro senza facoltà d'uso dell'area del convertitore 3 dell'acciaieria 2, teatro lunedì dell'incidente costato la vita a Claudio Salamida, 46 anni, dipendente dell'azienda. I magistrati hanno acquisito la documentazione sulle attività di manutenzione effettuate recentemente sul convertitore, oggetto di un lungo intervento iniziato a settembre e concluso il 5 gennaio.

L'impianto, tornato operativo dopo gli interventi di manutenzione, era stato nuovamente arrestato per ulteriori regolazioni. Dai primi elementi emerge che ai lavori hanno preso parte diverse ditte esterne. Non risultano al momento persone indagate, ma l'atto formale è atteso nelle prossime ore. La pm Filomena Di Tursi, che ieri ha effettuato un sopralluogo all'interno del siderurgico, sta ricostruendo l'esatta sequenza dei fatti e le eventuali responsabilità.

Il sequestro, in ogni caso, non interessa l'intera acciaieria 2, che continuerà a operare con il convertitore 1.

Nel frattempo però, sempre ieri, una perdita di gas si è verificata in due momenti distinti nell'area dell'altoforno 2 dello stabilimento. L'impianto attualmente è in manutenzione in attesa di tornare operativo. Un allarme, poi rientrato, che mette ulteriormente in evidenza la fragilità del siderurgico nel suo complesso.

Pur "apprezzando il celere intervento aziendale" in merito alle operazioni di ripristino, i sindacati chiedono una convocazione "per avere maggiori informazioni sull'accaduto e la garanzia che le attività lavorative proseguano solo in condizioni di piena sicurezza".

Sul fronte finanziario, ieri la commissione Industria del Senato ha concluso i lavori sul decreto ex Ilva, con le

risorse per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti, dando mandato al relatore a riferire in Aula. Dopo la discussione generale, il via libera dovrebbe arrivare oggi. Poi passerà alla Camera per l'ok definitivo.

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