"Il telefonino al volante? È come guidare da ubriachi"

"Il telefonino al volante? È come guidare da ubriachi"

«Aumentano le vittime della strada? Sicuramente anche per colpa dell'uso dei telefonini mentre si è al volante».

Emanuele Scafato non ha dubbi: l'utilizzo dei cellulari durante la guida è diventato una piaga. Pericolosa, sempre più spesso letale. Una nuova forma di schiavitù della quale il medico, ricercatore presso l'Istituto Superiore di Sanità, si occupa soprattutto nella sua veste di vicepresidente della Federazione europea delle società scientifiche sulle dipendenze (Eufas).

I dati Aci confermano le sensazioni: di telefono si muore?

«Le evidenze lo confermano. D'altra parte, basta guardare al crescente numero delle effrazioni legate all'impiego dei telefonini. La diffusione degli smartphone, poi, specie nell'ultimo periodo ha fatto lievitare le cifre».

Cosa succede quando con una mano stringiamo il volante e con l'altra armeggiamo con un cellulare?

Reagiamo con ritardo agli stimoli che vengono dalla strada. Faccio un esempio: è stato calcolato che scrivere ed inviare un sms equivalga a stare alla guida dopo aver bevuto 4 bicchieri di bevanda alcolica, per una concentrazione nel sangue di 0,8 grammi di alcol, ben oltre la soglia di 0,5 g/l imposta dalla legge per essere lucidi»».

È vero che rispondere al telefonino mentre si guida a 50 km/h è uguale a percorrere 29 metri con gli occhi bendati?

«Verissimo. Comporre un numero di telefono porta via, all'incirca, 7 secondi. Se si viaggia a 100 km/h, ciò provoca un vuoto di 200 metri. Un selfie scattato alla stessa velocità divora 400 metri. Spazi enormi, nei quali può succedere, e succede, purtroppo di tutto».

È evidente la necessità di investire in prevenzione, educazione e sicurezza.

«Negli Usa, ma pure in Europa ed in Italia, si sta puntando a mettere in sicurezza la stessa tecnologia. Ad esempio, utilizzando le app delle auto per connettersi allo smartphone o gli ologrammi trasparenti proiettati sul parabrezza per leggere i messaggi. Ciò consentirà quantomeno di tenere gli occhi fissi sulla strada e le mani ferme sul volante.

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