
L'accusa della sinistra su Telemeloni sono quasi un boomerang. Interrogazioni, presidi e missioni a Bruxelles. Da due anni il copione delle opposizioni non cambia: Meloni ha occupato la Rai. Eppure i dati dicono il contrario. Altro che tv politicizzata. Non c'è alcuna egemonia (come ai tempi dei governi Prodi) nella Tv di Stato da parte dei partiti di governo. Soprattutto nel caso del direttore Gian Marco Chiocci. Il suo Tg1 è proprio il più equilibrato e il meno esposto politicamente degli ultimi quindici anni in termini di tempo di parola riservato a governo e opposizioni. Parla di più il Partito democratico che il governo. A rivelarlo sono i dati dell'Osservatorio di Pavia, secondo cui l'attuale direzione è l'unica, nel periodo analizzato, in cui il tempo di parola dedicato alle opposizioni è stato quasi costantemente superiore a quello riservato al governo. "Il tempo dedicato alle opposizioni dalla presente direzione", si legge nel report, "risulta superiore del 15% rispetto a quello garantito dalle direzioni precedenti".
Nel periodo compreso tra giugno 2023 e oggi, la quota media di tempo in voce riservata al governo è stata del 22,9% - un dato inferiore di un terzo rispetto alla media del quindicennio (33,5%) e ancora più bassa rispetto a quella delle precedenti direzioni (35,2%). Al contrario, la quota di tempo in voce dedicata alle opposizioni si attesta al 32,1%, quasi un terzo in più rispetto alla media totale del periodo (22,7%). "Se si considerano solo i periodi caratterizzati da una dialettica parlamentare ordinaria, escludendo quindi i governi tecnici di larghe intese (Monti e Draghi)", precisa ancora il report, "la media del tempo in voce dedicato alle opposizioni dalle precedenti direzioni è stata del 27,7%". Nonostante i dati siano incontrovertibili Roberto Natale, consigliere Cda Rai, continua a sparare contro Chiocci e Telemeloni: "Il direttore fa da testimonial al Media Freedom Act, che ai servizi pubblici di tutta Europa chiede indipendenza dal potere esecutivo. La redazione del Tg1 e l'informazione Rai nel suo complesso non possono continuare a pagare il prezzo di scelte cosi dissennate serve uno scatto di autonomia che tolga la Rai da questa palude". E anche gli ascolti sono in linea con gli anni passati. Nonostante si continui a dire il contrario. Con Chiocci al timone al Tg1 sono ritornate centrali le notizie. Non sono mancati scoop in questi due anni di direzione Chiocci come l'intervista a Papa Francesco.
Ma anche notizie di cronache come le anticipazioni sul caso Garlasco o le inchieste esclusive dal fronte in Ucraina e Medio Oriente. Insomma, news e parola alle opposizioni: due concetti sconosciuti quando la Rai era in mano al Pd.PaNa