Tokyo, terrore in metrò: travestito da Joker accoltella 17 passeggeri

L'uomo ha dato fuoco ai sedili e aggredito le persone. Panico e folla in fuga. È stato arrestato

Tokyo, terrore in metrò: travestito da Joker accoltella 17 passeggeri

Terrore a bordo di un treno giapponese quando un ragazzo, travestito da Joker ha accoltellato i passeggeri e ha poi appiccato il fuoco al convoglio. Sono 17 le persone rimaste ferite nell'accoltellamento sul treno di Tokyo, di cui tre in condizioni gravi. Lo ha fatto sapere il dipartimento dei vigili del fuoco della città, precisando che non tutti i feriti sono stati accoltellati. Secondo Nippon Tv, l'assalitore ha detto alla polizia di aver agito per emulare un precedente episodio. L'assalitore, di 24 anni, è stato arrestato sul luogo dell'attacco, avvenuto nella stazione di Keio vicino alla stazione Kokuryo alla periferia ovest della capitale giapponese. «Volevo uccidere qualcuno per morire giustiziato», ha dichiarato il giovane agli agenti che lo hanno arrestato. Il 24enne ha accoltellato alcuni passeggeri e poi ha versato la benzina per appiccare l'incendio nella stazione di Kokuryo dove il convoglio si è fermato dopo che è stato azionato il freno d'emergenza. Le immagini televisive hanno mostrato i soccorritori impegnati a mettere in salvo i passeggeri mentre alcuni in preda al panico fuggivano dai finestrini dei vagoni del treno. Si tratta del secondo accoltellamento su un treno di Tokyo in due mesi. Il precedente era avvenuto ad agosto, il giorno prima della cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Tokyo, quando un 36enne, Yusuke Tsushima, aveva accoltellato 10 passeggeri su un treno di pendolari, dicendo poi alla polizia di aver voluto attaccare le donne che gli sembravano felici. Una ragazza di circa 20 anni accanto alla quale l'uomo era seduto era rimasta gravemente ferita nell'attacco prima che il sospettato fuggisse dalla scena, lasciandosi dietro l'arma. Tsushima aveva ammesso poi la sua responsabilità dicendo che da anni voleva «uccidere donne dall'aspetto felice».

Aveva poi confessato alla polizia di aver scelto un treno per pendolari perché gli offriva la possibilità di «uccidere molte persone». Insieme alla giovane che era stata il primo bersaglio dell'assalitore erano state ferite altre quattro donne, più cinque uomini. Ma è il 1995 la data orribile a cui torna la memoria: l'attentato alla metropolitana di Tokyo, un attacco terroristico avvenuto il 20 marzo 1995 con l'impiego del gas nervino sarin, che provocò 13 morti e oltre 6200 intossicati. È considerato il più grave attacco verificatosi in Giappone dalla fine della seconda guerra mondiale. Venne commesso dalla setta religiosa dell'Aum Shinriky su mandato del fondatore Shk Asahara. I sette componenti del gruppo furono tutti impiccati.

Ieri la follia è tornata di scena in Giappone. «Pensavo fosse una trovata di Halloween - ha detto un testimone di quanto accaduto stasera al quotidiano giapponese Yomiuri, ricordando il momento in cui ha visto altri passeggeri correre in preda al panico verso il suo vagone - Poi, ho visto un uomo che camminava verso di noi, agitando lentamente un lungo coltello sporco di sangue».

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