"Non c'è sentenza". Per Grillo Travaglio diventa garantista

Il direttore de Il Fatto Quotidiano difende il garante del M5S dopo lo sfogo choc: "Mi fa ribrezzo chi deplora la sua rabbia, vorrei vedere loro al suo posto"

"Non c'è sentenza". Per Grillo Travaglio diventa garantista

Se Giuseppe Conte ha impiegato più di 24 ore per esprimersi in merito allo sfogo choc di Beppe Grillo, per Marco Travaglio ne sono servite un po' di più. Il direttore de Il Fatto Quotidiano sulle colonne del suo giornale ha pubblicato un articolo per analizzare le parole pronunciate dal garante del Movimento 5 Stelle in merito alla vicenda del presunto stupro che vedrebbe coinvolto suo figlio Ciro. Il giornalista si è sentito in dovere di intervenire sul caso perché, dice, molti lettori hanno chiesto con grande interesse un suo commento in merito. Ovviamente Travaglio non ha perso tempo per schierarsi dalla parte del fondatore del M5S e attaccare coloro che si sono indignati per le frasi del comico genovese.

La difesa di Travaglio

Il direttore de Il Fatto non ci ha girato attorno ed è arrivato dritto al punto: a suo giudizio Grillo non ha affato sbagliato nel prendere le difese di suo figlio. "Ho vissuto per anni nell’incubo che potesse accadere qualcosa ai miei figli in una serata alcolica. Fanno ribrezzo quanti, col ditino alzato, deplorano la rabbia di Beppe: vorrei vedere loro, al suo posto", è anzi la sua posizione. Ha invitato perciò ad aspettare il gup che sarà chiamato a decidere se Ciro e i suoi tre amici dovranno essere processati e successivamente se l'eventuale stupro sarà confermato: "Invece tutti parlano come se lo stupro fosse già certo, senza non dico una sentenza, ma neppure un rinvio a giudizio". Travaglio ritiene che sia "demenziale" infilare la politica in un ipotetico processo per stupro. Anche perché secondo Grillo e la moglie vi sarebbe un video che dimostrerebbe la consensualità della ragazza. "E la tesi difensiva, noi, che il filmato e i messaggi non li abbiamo visti, non abbiamo nulla da dire sul punto. Se non che gli indagati hanno il diritto di difendersi e i loro genitori di difenderli", scrive il giornalista.

"Ma ci sono due errori"

Travaglio però ha sottolineato che nell'uscita del garante del Movimento 5 Stelle si possono notare due errori piuttosto evidenti. Il primo riguarda l'aver fatto intendere che l'eventuale consensualità del rapporto sessuale sia dimostrata dal ritardo di 8 giorni con cui la ragazza ha sporto denuncia: "A volte possono passare anche mesi, e giustamente la nuova legge del 'Codice rosso' (firmata dal 'suo' ministro Bonafede e dalla Bongiorno) ha raddoppiato i tempi per le querele da 6 mesi a 1 anno". Il secondo è relativo all'assenza di una parola di vicinanza e di conforto alla ragazza che comunque si sente vittima: "Potrebbe esserlo, come pure non esserlo: alcune denunce di stupro si rivelano fondate e altre infondate".

"Parole di Travaglio gravissime"

L'articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano ha immediatamente provocato la reazione del renziano Davide Faraone. Il senatore di Italia Viva si è così espresso sul pensiero di Travaglio, soffermandosi soprattutto sul passaggio del terrore su cosa possa accadere in una serata alcolica: "Non aggiungo altro sulla misoginia, gli stereotipi ed un certo modo di pensare che derubrica la violenza contro le donne. C'è una retorica di cui da uomo mi vergogno degli altri uomini dietro questa frase".

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