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Tre arresti per il "furto del secolo". Sono tedeschi della gang araba

Fermati tre berlinesi del gruppo criminale che si spartisce pizzo e traffico di stupefacenti in città

Tre arresti per il "furto del secolo". Sono tedeschi della gang araba

La polizia tedesca ha arrestato tre uomini sospettati di aver commesso il furto del secolo un anno fa a Dresda. All'alba del 25 novembre del 2019, ignoti irrompono nella Volta Verde del Castello di Dresda, razziando i tesori inestimabili, normalmente esposti al pubblico fra misure di sicurezza ritenute, a torto, insuperabili. Nella Volta Verde è conservata forse la più vasta collezione di gioielli e pietre preziose d'Europa, orgoglio della corona di Sassonia. In pochi minuti i ladri porteranno con sé, fra gli altri, nove diamanti di grandi dimensioni e 770 settanta più piccoli per un valore stimato in un miliardo di euro. Alla razzia sfugge il Verde di Dresda: pochi giorni prima, il più grande diamante al mondo dal colore dei prati era stato spedito oltreoceano per essere esposto al Metropolitan di New York.

Il giorno del furto la Germania si è stracciata le vesti ma non è rimasta a guardare: la polizia di Dresda allestisce un'unità di 40 specialisti che si mettono sulle tracce dei grassatori. Il gruppo viene chiamato Epaulette dal nome di un'elaborata spada cerimoniale custodita nella Volta Verde. Gli arresti sono sono stati condotti dopo una gigantesca azione di polizia con oltre 1600 operativi che martedì hanno rovesciato 18 fra appartamenti, bar, garage e autoveicoli a Berlino. Per dare le proporzioni dell'operazione, basti ricordare che alle 8 del mattino la polizia si è scusata del traffico che le perquisizioni stavano provocando nella capitale e in altri Länder tedeschi. Chi favoleggiava di qualche ladro della Spectra globale dotato di raffinati strumenti alla 007 resterà deluso: i primi tre fermati sono tre berlinesi, cittadini tedeschi ed esponenti di una della gang criminali arabe che si spartiscono il pizzo e il traffico degli stupefacenti nel centro di Berlino. Una gang, quello dei Remmo, ben nota alla polizia: due esponenti del clan sono stati condannati per il furto nel 2017 del Big Maple Leaf, una moneta d'oro da 100 chili (mai più ritorvata) che era esposta al museo Bode ddi Berlino

I tre fermati ieri, due giovani di 23 e uno di 26 anni, sarebbero forse gli uomini mascherati che i circuiti televisivi del Castello di Dresda hanno filmato mentre prendevano a poderose sprangate le vetrine con i gioielli già appartenuti al re sassone Augusto II Il Forte nel XVIII secolo e poi alla regina Amalia Augusta il secolo dopo. L'attività di Epaulette non è però finita. Poco prima di mezzogiorno la polizia di Dresda comunicava di essere sulle tracce di altri due sospetti, accusati di furto aggravato e incendio doloso. Contro i due, la polizia ha aperto una vera e propria caccia all'uomo fornendo le loro generalità e il numero della targa dell'auto targata Berlino sulla quale potrebbero essere in fuga. Dei ricercati Abdul Majed Remmo e Mohamed Remmo, colpisce la giovane età: entrambi hanno solo 21 anni. Su di loro pende anche una taglia da 100 mila euro che sarà versata a chi ne favorisce la cattura. Più difficile, ha ammesso un ufficiale di polizia sarà invece recuperare il bottino.

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