Gli attentati ferroviari di sabato tra Bologna e Pesaro hanno una rivendicazione: finora c'era stato un silenzio anomalo ma non inedito per eventi come questi ma ora dall'area antagonista è stato emesso un comunicato che appoggia l'accaduto: "Fuoco alle Olimpiadi e a chi le produce".
"Pare chiaro - si legge ancora nel documento ora al vaglio di chi indaga -, quando i pacchetti sicurezza diventano occasioni praticamente semestrali per stringere le reti della repressione e soffocarci qualunque dissenso, che il dissenso pulito, esplicitamente rivendicato, portato avanti nella legalità, non possa più essere efficace. Così come inizia a non essere più ignorabile l'inefficacia delle modalità di scontro di piazza diretto portate avanti negli ultimi mesi e anni in tutto il territorio. Pare dunque necessario armarsi degli strumenti della clandestinità, della decentralizzazione del conflitto e la moltiplicazione dei suoi fronti, dell'autodifesa e del sabotaggio per sopravvivere ai tempi cui andiamo incontro".
Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha fatto notare che se, "in tre punti diversi della rete ferroviaria italiana ci sono degli attentati, è un brutto clima".
Bologna è un nodo ferroviario cruciale: interrompere la circolazione a quest'altezza vuol dire causare un enorme danno in termini logistici ed economici. "2026 come il 77", si legge tra i commenti nei canali d'area: una minaccia o un auspicio? Nel 77 i movimenti di estrema sinistra e praticavano una "violenza diffusa" con blocchi, scontri di piazza, devastazioni e attentati incendiari, inclusi alcuni sabotaggi infrastrutturali (come tralicci o cavi elettrici) sovrapponibili a quanto è accaduto a Bologna il 6 febbraio. Leggendo le ipotesi che vengono fatte tra i simpatizzanti dei gruppi organizzati dell'area antagonista, tra chi invoca l'arrivo delle "Brigate ferroviarie" si trovano anche suggestioni sull'autosabotaggio dello Stato, con qualcuno che richiama una presunta "nuova strategia della tensione" da parte del governo.
Era successa "la stessa roba", dicono gli antagonisti, "anche nel 2024 con Parigi, in tutta la Francia (ma meglio) avevano fatto dei sabotaggi". Ed è proprio questa l'ipotesi che ha maggior forza, come dimostrano anche le cronache della stampa straniera che si è interessata al caso. "I ricordi degli attacchi alla rete ferroviaria all'inizio delle Olimpiadi estive del 2024 a Parigi si stanno risvegliando", ha scritto la Bild commentando il caso.
Nel frattempo la Digos ha ultimato l'informativa per gli investigatori di Bologna, che si prepara ad aprire un fascicolo per terrorismo al pari della procura di Ancona, e si analizza l'ordigno inesploso per individuare i responsabili attraverso le impronte che sono state rinvenute.