Un treno da Mortara alla Cina. Ecco la nuova "via della seta"

Al via ieri il primo convoglio merci diretto a Chengdu I prodotti viaggiano in 18 giorni, risparmiandone 30

Un treno da Mortara alla Cina. Ecco la nuova "via della seta"

Milano - Un treno di 17 vagoni lungo 479 metri: è partito ieri da Mortara (Pavia) e fra 17 giorni arriverà a destinazione. Bandierine, sorrisi e strette di mano che preludono a grandi affari: è il viaggio inaugurale della Mortara-Chengdu, il primo treni merci diretto Italia-Cina. Dopo aver percorso 10.800 chilometri, a metà dicembre il convoglio consegnerà nella metropoli cinese il carico dei suoi 34 container da 40 piedi: mobili, macchinari, piastrelle e altre merci.

Chengdu è fra le città più importanti della Cina per popolazione (14 milioni di abitanti) e per vitalità economica. Capoluogo del Sichuan, è un nodo cruciale per trasporti e comunicazioni. Il treno partito dal polo logistico di Mortara ridurrà di circa 30 giorni i tempi di percorrenza consueti del consueto collegamento marittimo. Dalla Lomellina raggiungerà l'Europa centrale e, dopo aver attraversato Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Bielorussia, Russia e Kazakistan, punterà verso la Cina.

Rinverdisce così, su ferro e con nuovi percorsi, la storica Via della seta che nei secoli ha permesso di scambiare merci e conoscenze, costruendo un ponte fra Oriente e Occidente. E secondo le aziende, l'abbattimento dei dazi doganali per l'importazione in Cina consentirà di arricchire ulteriormente la tipologia dei prodotti destinati allo sconfinato mercato cinese, che negli ultimi anni ha vissuto una tumultuosa espansione.

Entro il 2018, sulla tratta inaugurata ieri, viaggeranno tre coppie di treni alla settimana e per il 2020 si parla di 20 convogli alla settimana. I prossimi carichi in partenza dal terminal intermodale pavese trasporteranno capi d'abbigliamento, automobili e prodotti in metallo, ma anche vino e cibi, che richiedono carri refrigerati, presto a disposizione. L'orgoglio del made in Italy dunque prenderà il treno, imbarcandosi a Mortara, nel bel mezzo di uno dei polmoni agroalimentari del Paese e a circa 40 chilometri da Milano, capitale italiana del design e della moda. «Oggi è una data che rimarrà nella storia - ha detto tagliando il nastro l'assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Sorte - questo collegamento ha per noi una rilevanza importantissima». I partner cinesi del progetto? Changjiu Group, gruppo cinese quotato in borsa a Shangai con oltre 20 miliardi di fatturato, attraverso Changjiu Logistics, unico fornitore indipendente di servizi logistici per il mercato automobilistico tra i primi sei in Cina e prima società di logistica quotata in borsa. Della trazione si occupa la compagnia ferroviaria Cdirs anche attraverso altri operatori in ambito europeo. Le aziende del trasporto e della logistica, ieri, c'erano tutte: «Questa partenza - ha detto il presidente di Polo Logistico di Mortara Andrea Astolfi - è solo l'avvio di una linea ferroviaria che porterà a sviluppare le relazioni commerciali tra i nostri Paesi lungo la Via della Seta». «La nostra è una presenza determinante - ha aggiunto - ma l'interesse del Governo e della Regione Lombardia, da una parte, e del mondo imprenditoriale dall'altra, dimostrano come da oggi si debba lavorare con ancor maggiore impegno per dar vita ad una vera linea ferroviaria con la Cina con periodicità garantite e prezzi competitivi». La Regione, con il vice presidente Fabrizio Sala, delegato all'internazionalizzazione, ha lavorato sodo sul fronte cinese. E proprio per Chengdu a maggio è partita la sua missione, culmine di una serie di eventi che hanno coinvolto grandi imprese ed enti dei due Paesi.

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