Leggi il settimanale

Ucciso Tangsiri, il pasdaran che ha chiuso Hormuz. Teheran ha pronti i rinforzi

L'Iran si prepara a mobilitare un milione di persone in caso di attacco Usa via terra

Ucciso Tangsiri, il pasdaran che ha chiuso Hormuz. Teheran ha pronti i rinforzi
00:00 00:00

Senza esclusione di colpi. Il giorno numero 27 della guerra in Iran è stato tra i più cruenti, con attacchi reciprochi molto violenti. L'esercito israeliano ha parlato di "attacchi su larga scala" nel paese degli ayatollah, mirati a colpire "le infrastrutture del regime terroristico iraniano in diverse zone dell'Iran". Tra le vittime dei missili dell'Idf c'è anche il comandante della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Alireza Tangsiri, ucciso in un attacco a Bandar Abbas, città costiera dell'Iran meridionale. Nato nel 1962, nelle ultime settimane aveva prima minacciato e poi annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, consentendo il passaggio ai soli Paesi "non ostili".

Sul profilo a lui attribuito su X fino a mercoledì confermava il pugno duro contro le imbarcazioni senza autorizzazione al transito nel braccio di mare che mette in comunicazione il Golfo Persico con il Golfo di Oman e con il Mar Arabico, e da qui con l'Oceano Indiano. Il dipartimento del Tesoro Usa lo ha sanzionato nel 2019 come terrorista globale. Il ministro della Difesa Israel Katz ha parlato di un messaggio ai Pasdaran: "L'Idf vi darà la caccia e vi eliminerà uno per uno". Nel raid è stato ucciso anche il capo della divisione intelligence della Marina, Benham Razaei. Il viceministro della Sanità iraniana, Ali Jafarian, ha comunicato che almeno 1.937 persone sono morte in Iran dall'inizio della guerra e tra essi ci sono 240 donne e 212 bambini. I feriti sono oltre 24.800.

Un Iran ferito, confuso, in crisi di leadership, ma che reagisce. - Ieri l'agenzia Tasnim, citando una fonte militare a Teheran, ha rivelato l'intenzione di mobilitare oltre un milione di combattenti nell'eventualità di un'invasione di terra da parte degli Stati Uniti. Negli ultimi giorni si sarebbe registrato un forte afflusso di volontari verso i centri di reclutamento dei Basij, dei pasdaran e dell'esercito regolare. Le forze di sicurezza iraniane stanno anche già reclutando bambini anche di soli 12 anni per presidiare i posti di blocco e svolgere anche altri compiti.

Ieri ci sono stati almeno dieci attacchi da Teheran verso Israele. A Tel Aviv e a Gerusalemme le sirene sono risuonate una decina di volte e le difese antiaeree hanno dovuto fare gli straordinari. Una bambina di 11 anni ha avuto un attacco cardiaco mentre correva nel rifugio in un villaggi del nord del Paese ed è in gravi condizioni mentre dieci persone sono rimaste leggermente ferite nei vari attacchi, cinque dei quali a causa di una bomba a grappolo iraniana a Kafr Qasim e tre a Tel Aviv.

Contemporaneamente, Hezbollah ha sparato missili e razzi contro la Galilea, nel nord del Paese e ieri ha aperto il fuoco oltre 600 volte contro Israele, circa il doppio del precedente picco di circa 300 minacce aeree registrato durante il conflitto del 2023-2024. Attacchi condotti dal Libano e che hanno provocato un morto, un ferito grave e altri 14 in condizioni stabili a Nahariya, nel nord di Israele.

Sotto attacco anche gli Emirati Arabi, la cui difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti ha intercettato 15 missili balistici e 11 droni lanciati dall'Iran, e la Giordania,

colpita da tre missili iraniani. E ieri il governo dell'Iraq, rispondendo a un appello dei Paesi del Golfo, ha condannato le aggressioni e gli attacchi contro gli Stati del Golfo e la Giordania lanciati dal suo territorio.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica