Video Griveaux: artista arrestato. Aveva promesso altre rivelazioni

Video Griveaux: artista arrestato. Aveva promesso altre rivelazioni

La polizia francese ha fermato l'artista russo Piotr Pavlenski, che avrebbe per sua stessa ammissione diffuso i video intimi che sono costati la corsa alla poltrona di sindaco di Parigi dell'esponente di En Marche! Benjamin Griveaux. Lo ha reso noto ieri BfmTv che cita una propria fonte. In realtà Pavlenski non è stato fermato a causa dell'affaire Griveaux. Il controverso artista e rifugiato era ricercato dalla polizia fin dal 2 gennaio per una rissa che si sarebbe svolta il 31 dicembre.

Pavlenski ha pubblicato sul suo sito pornopolitique.com due videochat in cui Griveaux, 42 anni, sposato e con tre figli, si masturba mentre parla con una giovane donna e le chiede se è libera o «prigioniera dei figli/marito?». Due video che per il momento non sono stati ancora autenticati dal politico, che all'epoca - nel 2018 - era portavoce del governo, ma che lo hanno spinto ad abbandonare la candidatura alle elezioni comunali di Parigi che si svolgeranno il 15 e il 22 marzo prossimi, gridando all'imbarbarimento della politica. Il partito del presidente Emmanuel Macron sta cercando un sostituto che dovrebbe essere annunciato entro domani. «I marcheurs sono più determinati che mai a portare avanti un progetto di cambiamento per Parigi», dice il segretario generale di En Marche!, Stanislas Guerini. Ma le cose si sono messe davvero male per il partito governativo, che già sconta la scarsa popolarità di Macron; lo ammette la portavoce Marie-Laure Harel: «La campagna era ed è complicata ma nulla è perduto».

Pavlenski è un artista assai discusso. Nato a San Pietroburgo (che lui ama chiamare ancora «Leningrado») 35 anni fa, è ideatore e protagonista di performance spettacolari, spesso assai scandalose. Tra l'altro si è cucito la bocca per solidarietà con il gruppo delle Pussy Riot e ha dato fuoco a una filiale della Banca di Francia per protestare contro lo strapotere della finanza. Ha trovato rifugio a Parigi tre anni fa. Ha detto di avere postato i video, di cui non ha chiarito come è venuto in possesso, per «denunciare l'ipocrisia» di Griveaux e ha promesso nuove rivelazioni. Che chissà se ora arriveranno.

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