Da vincente a zavorra. E la Casaleggio lo cestina

Un caso di "obsolescenza programmata": ha svolto (male) i suoi compiti, ora lo disinstallano

Alla fine tutto è andato come era ampiamente previsto. Dopo averlo programmato, gli stregoni della Casaleggio Associati, hanno deciso di disinstallarlo, così come si fa con una qualunque app. Era tutto nei piani. In tecnologia si chiama obsolescenza programmata. Ecco, ora questo concetto, rientra anche nel campo della politica. Tra poche ore Luigi Di Maio annuncerà, come sostengono più fonti, le sue dimissioni da leader dei 5 Stelle. Con un Movimento in perdita costante di consensi e sempre più parlamentari allo sbando, serve un capro espiatorio. Di Maio è perfetto. Prima era il volano del partito, ora è la zavorra.

Nel 2007 apre il primo meet up dei Cinque stelle a Pomigliano d'Arco, nel frattempo vende bibite allo stadio San Paolo. Si presenta alle parlamentarie per le elezioni politiche del 2013 e vince con 189 preferenze racimolate online. È l'inizio di una carriera fulminante, da vero e proprio enfant prodige. Viene eletto deputato e il 21 marzo del 2013 diviene vicepresidente della Camera deputati, è il più giovane nella storia della Repubblica a ricoprire questo ruolo. Per Casaleggio è l'uomo perfetto: volto pulito e implume, capelli corti, ha la faccia da bravo ragazzo e sul viso gli si allarga sempre un candido sorriso. Sempre, Anche nei momenti più drammatici. Qualcuno avanza il dubbio che non si accorga di quello che gli succede intorno, ma il personaggio funziona e piace. Non urla quasi mai, non dice parolacce. Se Grillo è uno sbraitato «vaffanculo», Di Maio è un sommesso «per favore». Ma per entrare nei palazzi e nella pancia del Paese è la persona giusta. Non ha alcuna capacità politica ma questo ai suoi burattinai poco importa: è la maschera presentabile di un partito impresentabile.

La corsa è inarrestabile: nel 2017 è capo politico e candidato premier del Movimento. Alle elezioni del 2018 il Movimento è il primo partito e lui una star contesa da talk show e giornali. Il resto è storia nota: nel primo governo Conte è vicepresidente del Consiglio, ministro del lavoro e dello sviluppo economico. Ha trentadue anni. Ma è proprio qui che inizia il suo declino. L'abbraccio con l'altro vicepremier, Matteo Salvini, è mortale. Non regge il confronto. Di Maio sbiadisce, evapora lentamente come una bottiglia di acqua frizzante lasciata senza tappo. Luigino e i Cinque stelle perdono la strada maestra, non riescono più a recuperare la loro identità e vanno a traino dell'alleato leghista. Gli elettori se ne accorgono e fuggono, nel giro di pochi mesi, il Movimento perde la metà dei propri consensi. Ed è una emorragia senza sosta. Ha dilapidato tutto. Nonostante sia riuscito a portare a casa il punto cardine del suo programma: il reddito di cittadinanza. Una misura scellerata ma che fa berciare a Giggino, con sprezzo del ridicolo, «abbiamo sconfitto al povertà». È la famosa scena del balcone e da lì inizia la caduta.

Nel frattempo Di Maio dispensa gioie a cronisti e imitatori, è un gaffeur perfetto. Sbaglia congiuntivi in continuazione, chiama Ping il presidente cinese Xi Jinping e sposta Pinochet dal Cile al Venezuela. In un Paese normale uno così non supera un esame di storia e geografia, in Italia no: infatti nel secondo governo Conte, per evidenti meriti sul campo e manifesta conoscenza della materia, diventa ministro degli Esteri.

Ma Di Maio non ci lascia solo le sue gaffe, ci lascia anni di governo disastroso: un reddito di cittadinanza da 7 miliardi all'anno e non ha prodotto un posto di lavoro, una disoccupazione alle stelle e una totale mancanza di politica industriale prima (ha lasciato più di 150 tavoli di crisi aperti) ed estera poi, come dimostra la questione libica. Ora, a trentatre anni, finisce la sua brillante ascesa politica. Ma sarebbe sbagliato attribuire a Di Maio tutte le colpe del grillismo: la delegittimazione della politica, l'amore per lo statalismo e le tasse, l'esaltazione dell'incompetenza, il disprezzo per gli imprenditori e il capitale e le ossessioni ecologiste e passatiste. Di Maio è un hardware nel quale Grillo e Casaleggio hanno innestato il loro software, il loro delirante programma politico. Ed è quello ad avere un virus. Un virus che da Di Maio passerà al suo successore, perché il problema non era Di Maio, ma il grillismo stesso. Ora al povero Gigino daranno le colpe di tutto lo sfacelo degli ultimi anni, verrà resettato senza nemmeno fare un backup, per dissolverne velocemente la memoria. E lo cestineranno, come un robot qualsiasi. Via, nella spazzatura, ma facendo scrupolosamente la differenziata.

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Commenti

Libertà75

Mer, 22/01/2020 - 17:20

io lo dissi che sarebbe tramontato verso l'oblio all'indomai del rifiuto di fare il PdC in un secondo governo gialloverde... bruciato da solo, certo la colpa è anche di Salvini, ma la scelta finale è stata sua

anita_mueller

Mer, 22/01/2020 - 17:23

DELETE, DELETE, DELETE!

bernardo47

Mer, 22/01/2020 - 17:37

ora il di maio, del reddito nullafacenza a sbafo pagato con le nostre tasse e col debito, della quota cento alquanto sgradita, ma costosissima per inps e per le pensioni degli italiani,e delle altre amenita' fatte con i gialloverdi e legaiuoli.....mi fa quasi pena poveretto....

flip

Mer, 22/01/2020 - 17:39

E te l'ho l'ho ripetutiìo più di una volta. cHI TROPPO SAL. CADE SOVENTE PRECIPITEVOLISSIMEVOlMENTE. hai dato troppo ascolto al fanatico di Genova. Però Hai visto e capito com'è lurita la politica! Non è cosa per persone oneste e adamantine.

flip

Mer, 22/01/2020 - 17:41

Di MAIO.prima erano tutti tuoi anici adesso ti danno calci sui denti! Per caso è colpa tua?

marc59

Mer, 22/01/2020 - 17:53

Se ad agosto dava retta a Salvini, dopo le votazioni avrebbe fatto il pdc in staffetta con lui; il traditore sarebbe sparito; e avrebbero governato con il 65/70% dei consensi. Ha voluto fare il bagno in una vasca con i piranha ed ecco le conseguenze.

Iacobellig

Mer, 22/01/2020 - 17:57

Una masnada di incapaci improvvisatori ignoranti senza spessore per gestire le problematiche di governo. Devono andare via subito prima che finiscano a distruggere il paese unitamente al PD. Di naio deve lasciare il ministero degli Esteri poiché ignorante. Buffone fallito!

Giorgio Rubiu

Mer, 22/01/2020 - 18:04

Di Maio è stato messo in quella posizione proprio per essere sacrificato qualora vi fosse stato qualche problema nel Movimento. Qualcuno a cui addossare tutte le responsabilità e, al momento opportuno, tutte le colpe. Mi dispiace (un poco) pe lui che si era convinto di essere un personaggio politico di qualche importanza e peso. I suoi burattinai hanno deciso di toglierlo dal Teatrino dei Burattini in cui lo avevano messo; ma questo non basterà a risolvere i problemi del M5*. Con chi hanno in mente di sostituirlo? Questo è il busillis!

Venditore

Mer, 22/01/2020 - 18:08

Sul breve termine il furbo vince sempre sull'intelligente, ma sul lungo termine l'intelligente si rifà sempre della fregatura ricevuta, perché chi li giudica non è stupido. Purtroppo ora il nostro ha più tempo per fare danni all'estero.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mer, 22/01/2020 - 18:16

@bernardo47 - i lproblema che l iha fatti anche coi tuoi amici del PD. Lì vanno bene? Ma che squallore di persona sei? Non andare in giro a dire scemate del genere se no ti prendono a schiaffi, e li meriti tutti. Da da dove spunti fuori? Sarai il solito statale andato in pensione dopo 15 anni di duro (?????) lavoro?

Ritratto di Sig. A

Sig. A

Mer, 22/01/2020 - 18:20

Il pluriministro nullafacente e nullacapente si è tolto dai piedi? Macchè, Grillo e Casaleggio, dopo averlo manovrato come un burattino, gli hanno tagliato i fili che lo tenevano in piedi come cd. capo politico, ma ancora lo espongono alle figuracce che rimedia da ministro degli esteri. Vogliono infierire sul disgraziato? Chissà, forse, i disegni del giullare ligure e del misterioso "figlio di tanto padre" sono imperscrutabili. In ogni caso, teniamocelo e ridiamoci su ancora un po', prima che l'oblio lo avvolga e lo faccia tornare alle origini.

Morion

Mer, 22/01/2020 - 18:22

Evviva, si torna alle vecchie abitudini, ruberie e corruzione!

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Mer, 22/01/2020 - 18:22

Andreotti e Craxi purtroppo sono morti .... ridateci almeno Berlusconi, sarà anche obsoleto, ma non certo rincoglionito come i nuovi "giovani".

Ritratto di shige

shige

Mer, 22/01/2020 - 18:29

È facile dare la colpa a Di Mario oppure a Grillo, le colpe li hanno faciloni Italiani che li hanno dati i voti! Di Mario ministro degli esteri! È una raba da matti! Adesso arriva Pesciolini!

scurzone

Mer, 22/01/2020 - 18:52

marc59 Non raccontare barzellette. I consensi si perdono in un amen e la finanziaria era agli sgoccioli. Il capitano ha annusato l'aria e si è ritirato.

Iacobellig

Mer, 22/01/2020 - 18:55

Continua a farci vergognare stando incollato alla Farnesina, deve andare fuori dal governo non è all’altezza è indegno. Tornasse a vendere bibite e gassose da gassosaro!!!

Iacobellig

Mer, 22/01/2020 - 18:55

Continua a farci vergognare stando incollato alla Farnesina, deve andare fuori dal governo non è all’altezza è indegno. Tornasse a vendere bibite e gassose da gassosaro!!!

Ritratto di pascariello

pascariello

Mer, 22/01/2020 - 18:55

Evidentemente DiMaio non era altro che la classica "testa di legno" che si mette a presiedere una società destinata alla bancarotta fraudolenta oppure una bisca clandestina; quindi destinata a pagare e coprire i veri titolari nel momento in cui le cose vadano male. Sappiamo tutti che le fallimentari politiche delle Mxxxx 5Sxxxxxx sono dovute a Grillo e Casaleggio, 2 grandissimi F.D.P. in totale malafede ma mi domando se sia poi veramente a norma di Costituzione che una società a scopo di lucro possa far eleggere degli individui a cui sostanzialmente chiede poi come "pizzo" una parte degli emolumenti ? Non c'è "voto di scambio" ?

rawlivic

Mer, 22/01/2020 - 18:56

ecco che passa il cadaver di giggino nel fiume...con la iena dibba che l'osserva passare...

DRAGONI

Mer, 22/01/2020 - 19:12

Una zavorra che è pur sempre il ministro degli Esteri!Già dotato di scarsa credibilità e di poco o nul lo potere ora corre il rischio di essere deriso nelle assise internazionali.

Ritratto di Jimmie01

Jimmie01

Mer, 22/01/2020 - 21:11

Torna a vendere bibite allo stadio. Anzi, al campo sportivo di 3^ categoria. Clown .

Ritratto di Soloistic69

Soloistic69

Mer, 22/01/2020 - 23:13

BUFFONE tornatene allo stadio.

satriano

Gio, 23/01/2020 - 13:09

Era comunque prevedibile. Quando hai dietro un Grillo ed un casaleggio che ti controllano non puoi durare a lungo. Potrebbe anche essere successo perché 'divorato' dal rimorso di aver accettato comunque una poltrona . O anche perché ha 'tradito' Salvini per la questione Gregoretti. Di notte forse non riusciva a dormire sapendo di farla grossa abbandonando al suo destino Salvini. Con la (probabile) disfatta che si prospetta in Emilia Romagna per la coalizione ha fatto bene forse ad abbandonare la nave. Come politico una rovina. Come persona anche quasi simpatico e infantile.

FrancoM

Ven, 24/01/2020 - 11:57

La missione dei cinque stelle, per incarico della casaleggio associati - al servizio di chissachi -, è creare il caos in Italia, dissipare risorse e favorire gli invasori. Di Maio ha fatto quanto poteva ma ora non serve più.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 24/01/2020 - 16:00

Tra un rantolo e l'altro l'unica faccenda che può ancora compiere nella concitazione del "Sì salvi chi può" è di chiedere la tessera della Lega e implorare la misericordia di Salvini.

flip

Sab, 25/01/2020 - 10:05

GRILLO HA FATTO FUORI DI MMAIO! MA ANCHE LUI QUANTO PRIMA FINIRA' NEL CES-CO!

pasquinomaicontento

Sab, 25/01/2020 - 13:41

L'unica faccia pulita in quell'agglomerato di inventati da la faccia sporca...l'hanno fatto fora, nun annava più, Giggino faccia d'angelo, laureato in giurisprudenza, quindi in "chiacchiere" aveva fatto il suo corso...sotto 'n'antro anche se un po' stantìo,fra poco pure questo se 'n'annerà e,arisotto 'n'artro' e così via,ma chi decide,in dest'accozzàja de scampàti dar gabbio? uno er capo, s'è fatto fora da se,nun ha retto a tutto quer ben de dio e, er core ha detto basta e, dico basta pure io.Ciao