Ponti di primavera, anticipo di vacanza: dal Mar Rosso agli Usa, ecco i trend di Bit

Le mete estere più gettonate dagli italiani secondo l'Osservatorio della Borsa internazionale del Turismo. Cresce il turismo "esperenziali" che diventa anche racconto social da condividere

Ponti di primavera, anticipo di vacanza: dal Mar Rosso agli Usa, ecco i trend di Bit

I ponti di Pasqua e del 1° maggio diventano la prima grande occasione dell’anno per fare una vacanza o un viaggio, anzi sono un vero e proprio anticipo delle “fughe esitive” complice il calendario e il bel tempo. Agenzie di viaggio e tour operator (oltre 16.000 nel 2018 in crescita del 2,2 sull’anno precedente, secondo la Camera di Commercio di Milano) chiamano questo periodo “Ferraprile”, a testimonianza della forza attrattiva che concomitanza ravvicinata di festività primaverili esercita su chi vuole andare in vacanza “fuori stagione”.
Se, infatti, il ricordo della “villeggiatura” estiva Anni ’60 ha lasciato da tempo spazio a tempi di soggiorno molto più frammentati e imprevedibili anche nei mesi più caldi, i ponti festivi si affermano come il periodo in cui le trasferte si concentrano e le “vacanze di massa” sono ancora possibili.

ALL'ESTERO VERSO MAR ROSSO, ISRAELE E USA

Gli Italiani sembrano rispettare l’adagio “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”. Secondo le tendenze che emergono dall’Osservatorio di Bit, la Borsa Internazionale del Turismo di Fiera Milano in programma dal 9 all’11 febbraio 2020 a fieramilanocity, sempre più attiva nell’individuare i nuovi orientamenti del consumatore, isi distinguono, in particolare, le destinazioni all’estero.

Tra le mete più desiderate e acquistate dai vacanzieri pasquali il Sud del Mediterraneo, con il ritorno del Mar Rosso, una destinazione consolidata dell’Egitto vicina all’Italia e delle sue località di punta Sharm el-Sheik, Marsa Alam, che tornano a richiamare turisti amanti del mare. Anche la Spagna, con Fuerteventura, nelle Canarie è tra le mete più popolari del momento.
Verso Israele, con la sua varietà di offerta – sospesa tra cultura, spiritualità e contemporaneità – si muove un numero crescente di viaggiatori diretti soprattutto a Gerusalemme, che a Pasqua accoglie i fedeli in preghiera e si anima dei riti di questo periodo. Ma nel Paese non mancano proposte dedicate alle località balneari, già in attività,.

Oltre oceano affascinano sempre gli Stati Uniti, scelti per il classico tour delle grandi città come New York o per il fascino di California e Florida, ma sempre più scelti anche per viaggi fuori dalla massa, alla ricerca dell’America profonda del Sud e di quella spettacolare dei parchi naturali. Anche i Caraibi, classica “cartolina” per vacanze da sogno, rappresentano una della mete più prenotate durante i lunghi ponti, con Santo Domingo, Cuba e Messico in particolare.

ESPERIENZE DA CONDIVIDERE

Secondo l’Osservatorio di Bit è la vacanza esperienziale il nuovo trend destinato a cambiare i servizi dell’ospitalità, che proprio la Borsa internazionale del Turismo indica fra i trend e le motivazione più importanti dei viaggi. All’epoca dei social network e della condivisione immediata di sensazioni ed emozioni, infatti, anche le vacanze sono cambiate: così, alberghi e strutture ricettive diventano co-protagonisti del racconto social dei vacanzieri tanto quanto i luoghi d’arte o le bellezze naturali immortalate dai selfie di rito.
Sempre di più, infatti, accanto alle mete del viaggio, sono le strutture ricettive a fare la differenza nel ricordo di una vacanza, tra alberghi con servizi tailor-made e nuove forme di ospitalità la cui peculiarità è il valore della condivisione.

Così, grazie a una formazione sempre più attenta alla customer satisfaction, il personale degli alberghi di ogni dimensione punta oggi a far sentire il viaggiatore un protagonista, e i servizi presenti nelle strutture ricettive – non solo nei grandi hotel – consentono di trovare durante il soggiorno angoli di benessere e di scoprire piccoli piaceri da ricordare: spa e spazi wellness sono sempre più diffusi, il design e le forme degli ambienti, mentre si moltiplicano i servizi offerti, dentro e fuori l’albergo.

Crescono anche nuove forme di ospitalità extralberghiera, che declina in modo differente il valore dell’esperienza, offrendo al viaggiatore la possibilità di entrare in contatto diretto con la gente del posto e sentirsi come a casa. Ma in questo speciale tipo di domanda-offerta, anche i turisti devono fare la loro parte: dimostrarsi attenti e responsabili nella convivenza con eventuali altri ospiti di alloggi vicini e sapersi adattare alle dinamiche del posto. Informarsi per tempo e comprendere che la filosofia di questo tipo di turismo è molto diversa da quella dell’ospitalità classica è fondamentale, per “mettersi in gioco” e dimostrarsi collaborativi e aperti a una nuova esperienza, che ha come ingrediente principale la condivisione e la relazione con l’altro.

Il turismo esperienziale è dunque una sfida sempre nuova per le strutture tradizionali e per le nuove realtà ricettive, e richiede un’attenzione sempre più forte e personalizzata al cliente e alle sue esigenze da parte dei gestori e del personale.

Una visione originale che trasforma il turismo in uno strumento di relazione, prima che una meta da raggiungere, e che potrà essere messa alla prova già a partire dalle vacanze pasquali.

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