Un pool di esperti per l’arredo urbano

Un pool di esperti per ripensare l’arredo urbano della città. Il Comune ha istituito ieri una Commissione ad hoc di sedici elementi, che sarà presieduta da Stefano Zecchi, ex assessore alla Cultura della giunta Albertini, e di cui faranno parte tra gli altri gli architetti Italo Rota, Andreas Kipar, Giorgio Forattini, Arnaldo Pomodoro, Pierluigi Nicolin, Antonio Anzani, Marco Romano e anche la sorella-scultrice di Giulio Tremonti, Angiola. A Palazzo Marino costerà poco più di una normale commissione dei consiglieri comunali, nessun gettone «d’oro», 120 euro a testa). Il pool si riunirà per esprimere pareri (non vincolanti) sui progetti in cantiere e per lanciare idee per il restyling di strade e piazze della città. «Non avrà solo un ruolo di consultivo ma propositivo - sottolinea l’assessore all’Arredo urbano Maurizio Cadeo -, mi aspetto idee di buonsenso, concretezza e risposte rapide, ma la guida a Zecchi ne è una garanzia». E il neo-presidente ammette che «il lavoro da fare sarà tanto perchè Milano ha un arredo urbano disastroso, fatto di accostamenti nati senza regole ben precise ma grande spontaneismo. Il vero problema sarà mettere d’accordo teste diverse per cultura e concezione estetica».
Dalla sovrintendenza ieri mattina è arrivata invece una strigliata al Comune per le mostre fotografica all’aperto realizzate lungo l’asse tra piazza Duomo e il Castello. Troppe, spesso sovrapposte è stata l’osservazione agli assessori riuniti al tavolo per l’occupazione del suolo pubblico nel centro storico. Da evitare d’ora in avanti almeno il tratto più stretto di via Mercanti. «Sono d’accordo, cercheremo di organizzare un ordine temporale diverso - riferisce Cadeo - anche se le mostre all’aperto nelle isole pedonali raccolgono un grande consenso da parte dei turisti e dei cittadini».

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