«Pool sharing: poche adesioni, bene così»

Alle volte sarebbe meglio glissare su polemiche scatenate dalle pubbliche opinioni di tronisti della politica locale, che non si vergognano di sputare nel piatto in cui a tempo debito non hanno esitato a mangiare, sia per consentire loro di ricoprire le cariche che ora permettono loro di avere una qualche possibilità di apparire su stampa, sia per fare bottino di voti preziosi in zone, come la Valbisagno, certo non di destra. Tuttavia l'importanza data alle disinformate e risentite affermazioni di Gianfranco Gadolla da parte del il Giornale dell'1 maggio u.s., mi obbligano, contro ogni mia volontà, quanto meno a rispondere in modo non equivocabile alle parole del coordinatore cittadino del Pdl.
Infatti apprendo ufficialmente proprio dagli organi di stampa che riportano le parole di Gianfranco Gadolla, di essere persona non gradita al Pdl. Mi chiedo prima di tutto quando sia intervenuto l'ostracismo del coordinatore cittadino e se non sia frutto di suoi umori personali, poiché fino alle ultimissime elezioni regionali il suo corteggiamento nei miei confronti è apparso tutt'altro che improntato al mancato gradimento; certo si sa, non tutti sono sufficientemente maturi da accettare un rifiuto, specialmente se disperatamente a caccia di voti che possano scongiurare il ripetersi di trombature che bruciano l'orgoglio ipertrofico di certi signori dei salotti bene. Subito dopo mi chiedo con una certa preoccupazione se lo stesso sia a conoscenza di quel che gli accade nel partito: infatti più gradito che a lui, lo sono stato per qualcun altro del suo stesso partito, recentemente candidato ottenendo un ottimo risultato, anche con il mio seppur modesto contributo in campagna elettorale, di cui il Gadolla sembra non sapere, contributo espressamente ed amichevolmente richiesto senza contropartite.
È vero, come rimarca con enfasi il coordinatore, che non ho mai aderito al Pdl, nonostante i diktat dello stesso e le sue richieste di contribuzione obbligatoria, che gli permettessero di mostrare quanto è bravo, e questo perché ho ritenuto sbagliato nel metodo e nella sostanza la fusione di An con il Pdl, ed i recenti fatti finiani sembrerebbero darmi ragione; quanto al mio mandato di vice presidente del Municipio IV Media Valbisagno, in cui milito come consigliere da vari mandati, mi piace ricordare, soprattutto ad un coordinatore cittadino, che già dovrebbe saperlo, che i voti dati dalla gente alla mia persona, in quota ad An, e che sono quelli che la fiducia delle persone della Valbisagno mi ha sempre accordato negli anni, hanno consentito alla coalizione del Pdl di sfondare in questa zona la soglia del 40 per cento, cosa che ha impedito al centro sinistra di prendere il premio di maggioranza e che per questo ha fatto vacillare la maggioranza in più occasioni, come riportato con evidenza dagli organi di stampa. Peccato che sfugga al caro Gianfranco Gadolla.
Come questo successo sia stato possibile per il mio impegno ultraventennale porta a porta sui problemi diretti del quartiere, però certo è comprensibile che tali notizie non siano arrivate alle porte dei salotti damascati della Genova che conta, così stabilmente frequentati nello stesso periodo dal coordinatore metropolitano. Certo, sullo specifico del voto favorevole in consiglio alla delibera degli stanziamenti in conto capitale, che sembra aver creato tanto scandalo alla delicata sensibilità del coordinatore, forse bisognerebbe ricordargli, anche se dovrebbe saperlo bene, che negli ultimi 10 anni il centrodestra ha sempre dato il suo voto favorevole, salvo che nel 2008 ma per una ragione ben precisa e cioè che si son voluti stanziare 100 mila euro, togliendo così risorse ad altri interventi più importanti, per la creazione di un laboratorio di quartiere all'interno di un palazzo dell'Arte, quando secondo chi scrive avrebbe dovuto intervenire la stessa Arte.
Pare evidente inoltre che l'illustre coordinatore, che così bene coordina la sua coalizione, ignori la situazione di confusione che regna tra alleati nel municipio della Valbisagno, e che grazie a voti isolati delle sue componenti ha impedito in almeno due occasioni un ribaltone a favore del centro destra, cosa che, proprio per spirito di responsabilità politica, è stata passata sotto gamba dal sottoscritto che, pur interpellato nel merito dalla stampa, ha evitato di distribuire infamanti pesi agli uni ed agli altri; però si sa, signori si nasce. Pare anche che sia stranamente sfuggito all'insigne politico, forse tale solo in virtù dei beni e delle conoscenze della sua famiglia, più che per le sue reali capacità politiche, come la sua elezione a presidente di An, per la quale mi ha corteggiato per mesi, sia dovuta anche al sottoscritto che gli ha portato più di 50 iscritti a votarlo, quota non irrilevante nel panorama di An locale e come tale incarico non sia risultato irrilevante nel ricoprire il posto che adesso occupa. Non ci si meraviglia però di tale dimenticanza, visto che dell'attività in piazza ed in mezzo alla gente del sottoscritto e del lavoro in municipio, che pure ci ha consentito di radunare iscritti e di fare molte cose utili alla comunità, al nostro Gianfranco Gadolla non gliene è mai importato più di tanto, trattando anzi queste attività con un certo fastidio, in dimostrazione di un acume politico e di una sensibilità al reale davvero ragguardevole; è infatti grazie alla sua gestione, nel periodo di transizione della fusione, che il Circolo di An della Valbisagno, da me fondato e per cui era stato possibile con non poca fatica trovare una sede, dotarla di servizi utili alla cittadinanza e gratuiti, ed in grado di servire anche come polo di aggregazione in una zona del tutto priva di tali centri, è stato chiuso anche in virtù della mancanza di fondi prima promessi e poi negati da Gadolla... alla faccia della presenza sul territorio del centrodestra sbandierata da tutti ma poi osteggiata. E vai con l'acume politico.
D'altra parte come può sapere Gadolla quello che si fa in Valbisagno se fino a qualche anno fa non sapeva neanche arrivare al circolo di An e le poche volte che è venuto sbagliava strada oppure telefonava 100 volte per avere l'itinerario? Piuttosto che fare liste di proscrizione, quanto mai personali e poco democratiche, oltre che illogiche, poiché chiudono la porta a persone che non hanno mai neanche bussato, liste che mettono in ridicolo il partito ed in imbarazzo membri dello stesso ben più illustri di un coordinatore metropolitano, perché eletti dai cittadini, il Pdl, quello vero però, si domandi se è ancora il caso di attribuire incarichi ad illustri pluritrombati, capaci solo di fomentare risse e di mettersi ben in vista di fronte agli obiettivi, alle spalle del politico romano di turno, in visita genovese. Chiediamoci tutti se la coerenza e l'onestà, intellettuale e non, hanno ancora un valore, perché se non ce l'hanno, forse non ha più molto senso far politica.
Sempre Vostro assiduo lettore, cordialmente
*Vice Presidente
del Municipio IV Media Valbisagno

Caro Morabito, come di consueto accogliamo e pubblichiamo gli interventi di chi chiede spazio per diritto di replica. Ci limitiamo però a segnalare che le considerazioni di Gadolla nei suoi confronti erano contenute in due o tre righe. La sua replica è di oltre 120. In futuro sarebbe opportuno affidare a comunicazioni personali ogni considerazione in eccesso. Grazie.
RG

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