(...) La conclusione della due giorni con 8mila banchetti in tutta Italia per raccogliere le pre-iscrizioni e chiedere ai militanti di scegliere il logo che da domani punterà a «raccogliere moderati, liberali e riformisti». «Chi in questi due giorni è in coda ai nostri gazebo - spiega la coordinatrice regionale di Fi Mariastella Gelmini - dimostra che cè un modo nuovo di intendere la politica rispetto a quello di Prodi e del governo. Il nuovo partito nasce con un grande appello anche a chi non ha votato Fi, ma condivide le nostre idee di libertà e riformismo incarnate da Silvio Berlusconi». In concreto, aggiunge, lo sforzo di ascoltare e dare risposte agli elettori, di «portare nuovamente anche a livello nazionale il buongoverno lombardo del centrodestra. Problemi da affrontare? «Lavoro ai giovani, tasse, mutui alle stelle, costo della vita. Ma anche un ambientalismo compatibile con lo sviluppo e le infrastrutture».
«È la prima volta - le fa eco il coordinatore cittadino Luigi Casero - che il nome e il simbolo di un partito vengono scelti dai propri sostenitori e dagli aderenti alla nuova formazione. Questo dimostra che è nato un movimento che vuole e deve ascoltare le opinioni dei cittadini ed essere vicino alle esigenze della gente». Intorno ci sono aderenti e simpatizzanti azzurri che compilano il modulo e chiedono notizie sui prossimi passaggi. «Ora - spiega Casero - le preiscrizioni e la scelta del simbolo, poi una costituente del nuovo movimento».
Poco lontana, in piazza Duomo, assediata da telecamere e fotografi cè Michela Vittoria Brambilla con il gazebo organizzato dai Circoli della libertà. «Dai sondaggi e soprattutto dai contatti sul nostro sito - sorride verso gli obiettivi - sembra che gli italiani preferiscano il Partito della Libertà al Popolo della Libertà.
Popolo o partito? Per scegliere il nome fila ai gazebo
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