Lo sport come metafora del percorso universitario. E la torcia che diventa il simbolo del fuoco della curiosità e di un sapere da tramandare, come fanno gli Atenei. Tra i protagonisti del viaggio della fiamma olimpica c'è anche una tedofora speciale, la rettrice Valentina Garavaglia, scelta per rappresentare la "sua" Iulm e il mondo dell'Università in generale. Nel giorno del suo compleanno, ieri la rettrice ha partecipato alla 56esima tappa della fiaccola, nel tratto tra la Valtellina e il Lago di Como. "Portare la fiamma della bellezza e della curiosità che anima ogni forma di sapere è il compito dell'Università - commenta Garavaglia -. Un messaggio potente in un tempo come quello di oggi dove si rischia di rimanere intorpiditi dietro a tanti schermi". Lo sport, così come l'Università, è anche mettersi alla prova, dare tutto per raggiungere un obiettivo, a prescindere dal piazzamento finale. Un successo che si misura prima nell'impegno e poi nelle medaglie. "Nella vita e nello studio, il punto non è soltanto vincere, ma non scoraggiarsi mai. Penso a quei ragazzi che sono sempre preoccupati per i voti - prosegue la rettrice -. L'esame è un momento di confronto da cui uscire più consapevoli, e non frustrati". La montagna e lo sci sono due grandi passioni della rettrice: "Mio papà mi ha portato sul ghiacciaio del Monte Rosa. Insieme abbiamo fatto molte camminate. Vedere il mondo da quasi 4 mila metri ti fa apprezzare la fatica che fai per arrivarci". Pur non essendo propriamente un'Università a vocazione sportiva, la Iulm si è avvicinata molto a questo mondo. "Imparare a ragionare sulla comunicazione sportiva può essere fondamentale per parlare di sport in maniera sempre più equilibrata" spiega Garavaglia, che racconta come viene declinato lo sport in Ateneo. Dalla palestra per gli studenti, fino alla possibilità di rappresentare l'Università in diverse discipline di squadra.
Dai grandi eventi, come il primo Festival dello Sport ospitato a ottobre dalla Iulm che continuerà a raccontare i Giochi e i suoi protagonisti durante tutto il periodo olimpico, fino a gesti più semplici che fanno bene alla salute e aiutano a sviluppare senso di comunità. Come le gite tutti insieme in bicicletta o le iniziative nella natura inserite nel palinsesto di Iulm Sport, dalle camminate lungo il Garda alle discese di rafting sul Sesia.