Poste Italiani spingono sul lavoro «rosa»

Allo studio una collaborazione con il ministero per le Pari Opportunità. L'ad Sarmi: Entro il 2013 ci sarà la posizioni tra uomini e donne

Collaborazione ad ampio raggio tra Poste Italiane e il ministero delle Pari Opportunità per iniziative a sostegno del lavoro femminile. Il progetto è stato esaminato ieri in occasione della visita del ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, all'asilo aziendale «Poste Bimbi» e al Polo tecnologico realizzato nella sede centrale.
«Sono rimasta colpita molto positivamente dalle cifre di Poste Italiane in materia di pari opportunità: il 52% della forza lavoro dell'azienda è donna; il 63% di queste ha un'età inferiore a 50 anni. A ciò si aggiunga che il 27% del personale dirigente è rappresentato dal genere femminile: un dato incoraggiante che spinge a fare sempre di più e meglio», ha detto Mara Carfagna promuovendo anche le misure adottate da Poste Italiane «per conciliare la vita professionale con la gestione quotidiana della famiglia».
«Poste Italiane - ha detto l'ad Massimo Sarmi - promuove e sostiene con azioni concrete la crescita della professionalità femminile all'interno dell'azienda, adottando soluzioni efficaci a livello di formazione e di flessibilità». La visita del ministro Carfagna- ha aggiunto Sarmi - è l'occasione ideale per sviluppare insieme un programma che renda Poste Italiane un'azienda all'avanguardia nelle politiche di pari opportunità, introducendo strumenti innovativi volti ad armonizzare i tempi di lavoro e di vita privata e garantendo supporto alle donne affinchè possano esprimere tutte le loro capacità manageriali».
Sarmi ha illustrato il programma di Poste Italiane che punta alla parità di posizioni tra uomini e donne entro il 2013, con la presenza in azienda di un manager donna su due. Sarmi ha inoltre auspicato l'avvio a breve di una collaborazione per lo sviluppo di progetti di formazione universitaria on line e di coaching riservato alle donne.

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