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Un premio e una mostra per ricordare Almerigo Grilz

È stato il primo reporter a morire in guerra dopo il '45. In Regione il percorso immersivo "Dentro il Fuoco"

Un premio e una mostra per ricordare Almerigo Grilz
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L'omaggio a un grande giornalista e a un grande uomo per troppo tempo dimenticato. Dopo la prima parte organizzata a Trieste, sua travagliata città natale, ora approda a Milano il Premio giornalistico intitolato ad Almerigo Grilz, il primo reporter di guerra italiano caduto su un campo di battaglia dalla fine della Seconda guerra mondiale. Un concorso che era stato presentato dall'inviato di guerra Fausto Biloslavo, ricordando che "è dedicato ai giovani giornalisti, sotto i 40 anni: un premio che si sdoppia tra Trieste e Milano, dove ci sarà la premiazione". Un'iniziativa nata per ricordare Grilz, riconoscendo l'impegno di chi racconta situazioni difficili in tutto il mondo con i suoi reportage.

Di qui il programma milanese, con una settimana di eventi dedicati al racconto diretto dei conflitti contemporanei e al valore della testimonianza sul campo. La rassegna si aprirà oggi alle 19 con la serata di premiazione dei vincitori al Centro congressi di Fondazione Cariplo di via Romagnosi. L'evento, condotto dallo speaker radiofonico Andro Merkù, "riunirà giornalisti, reporter, istituzioni e cittadini per celebrare il coraggio di chi sceglie di documentare guerre, crisi internazionali ed emergenze umanitarie direttamente dai territori più difficili del mondo".

Nel corso della serata la cerimonia per la consegna delle targhe agli "Amici di Almerigo": il tenente colonnello Saverio Cucinotta, a lungo impiegato all'estero al fianco dei giornalisti e Nicola Minasi, capo dell'Unità di crisi della Farnesina.

Dal 25 al 30 maggio il Premio Grilz proseguirà a Palazzo Lombardia con la mostra multimediale "Dentro il Fuoco", un percorso immersivo tra fotografie, video e testimonianze dai fronti, dedicato a esplorare i drammi sociali e i teatri di scontro attraverso lo sguardo di reporter italiani impegnati sul campo. L'esposizione riunisce i lavori di alcuni tra i più autorevoli inviati e fotoreporter italiani, tra cui Biloslavo e Gabriele Micalizzi, insieme agli autori premiati nelle ultime edizioni del contest: Alfredo Bosco, Michela Iaccarino, Samar Zaoui, Vincenzo Circosta ed Eugenia Fiore.

"Regione Lombardia ha sostenuto fin dall'inizio questo progetto - spiega 'assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso - nato per supportare i giovani talenti e rendere omaggio ad Almerigo Grilz. Il reporter è stato a lungo ingiustamente dimenticato e appartiene a quella generazione di inviati pronti a vivere il giornalismo come testimonianza diretta, spingendosi dove molti preferivano non guardare". Aggiungendo che "oggi, di fronte alle tensioni internazionali che scuotono il mondo, questo premio assume un valore ancora più profondo, perché restituisce centralità al lavoro sul campo e al coraggio di chi documenta la realtà, mettendo al centro i fatti, le persone e le conseguenze umane dei conflitti.

Dietro ogni immagine o reportage dal fronte, ci sono professionisti che rischiano la vita per garantirci uno sguardo autentico sul presente, costringendoci a comprendere il nostro tempo e a non restare indifferenti". Per questo la mostra a Palazzo Lombardia, vuole "offrire uno sguardo diretto su storie troppo spesso dimenticate o relegate ai margini dell'informazione quotidiana".

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