Prg, coro di critiche nei municipi

Emilio Orlando

«Aver concesso solo tre settimane utili per esaminare, discutere e votare un documento così complesso, fatto di migliaia di osservazioni, modifiche alle norme tecniche e a agli elaborati grafici, è un atto deliberato contro il diritto democratico dei consiglieri di esercitare il loro mandato. I consiglieri municipali, di destra e di sinistra, sono stati di fatto esautorati del diritto-dovere di esprimere un voto consapevole, che comporta anche assunzione di responsabilità». È quanto sostiene Marco Marsilio, consigliere comunale di An commentando la scadenza di ieri del termine concesso dal Comune ai Municipi per esprimere il parere di competenza sulle controdeduzioni al Prg. «La giunta di sinistra - aggiunge Marsilio - ha la grave colpa di essersi tenuta due anni e mezzo nei cassetti le osservazioni per tirarle fuori nelle ultime settimane di vita della consiliatura. Il tentativo è chiaro: strozzare il dibattito, limitare la partecipazione dei cittadini e delle associazioni di categoria, favorire operazioni di cartello poco trasparenti, tentare colpi di mano che azzerino le conquiste ottenute in sede di adozione in consiglio comunale».
A giudicare da quanto è accaduto ieri in vari municipi, le preoccupazioni di Marsilio appaiono più che fondate. In XVII municipio (Prati) c’è stata una clamorosa protesta. Non avendo ottenuto la proroga per esaminare più a lungo la delibera sul parere e le controdeduzioni al Prg, i consiglieri municipali di Forza Italia, Udc e gruppo misto hanno occupato l’aula del Consiglio, in polemica con la presidente del consiglio, che è di An, che non ha concesso la proroga di 30 giorni giudicandola «irricevibile». A darne notizia è stata Rosita Torre, consigliera municipale di «Partecipazione popolare» e portavoce del presidente del XVII municipio Roberto Vernarelli (Udc). I consiglieri di Forza Italia, Udc e Gruppo misto avevano presentato oggi (ieri, ndr) un odg per chiedere la proroga dell’esame del Prg. «Il Comune - hanno spiegato Torre e Pomarici (Fi) - ci ha trasmesso la documentazione su cui dovevamo esprimere il parere sotto le feste di Natale. Con Capodanno e la Befana di mezzo ci sono stati realmente solo 15 giorni per esaminare questa documentazione così complessa. Abbiamo chiesto 30 giorni, ma non ci sono stati concessi. Ora occuperemo a oltranza l’aula finché non verrà accolta la nostra richiesta».
In XX municipio (Cassia) «sono state oltre 700 le osservazioni dei cittadini al Prg respinte dal Campidoglio. Dalla lettura delle controdeduzioni formulate dal Comune di Roma, non si è ravvisato alcun miglioramento rispetto al passato. Il Consiglio del XX Municipio ha bocciato la delibera sul Prg». Lo rende noto Ludovico Todini, capogruppo di An. Critiche anche dal municipio XIX (Monte Mario-Primavalle). «Riteniamo di aver fatto un buon lavoro anche se bisogna sottolineare che il tanto sbandierato processo partecipativo non c’è stato, visto che quasi tutti i suggerimenti dei municipi non sono stati accolti, in barba al decentramento». Lo dichiarano il presidente del municipio XIX, Marco Visconti e il presidente della commissione Urbanistica Felice Bengardino dopo che il Consiglio municipale ha approvato le controdeduzioni al Piano regolatore. «Purtroppo - continuano Visconti e Bengardino - non abbiamo potuto ascoltare i tanti cittadini, associazioni e comitati che volevano apportare alcuni elementi migliorativi necessari, a causa dei tempi ristretti. Resta il nostro parere critico sul problema della viabilità in questo quadrante di Roma che doveva invece essere assolutamente affrontato».