Stop a botti, petardi, fuochi d'artificio "a meno di 300 metri da persone e da animali, da luoghi di ricovero, cliniche, ospedali, case di cura, scuole, ambiti condominiali, abitazioni dei centri abitati, luoghi pubblici e privati aperti al pubblico, spazi verdi e pubblici destinati agli animali". Tradotto: praticamente in tutta la città. Il Consiglio comunale è pronto ad approvare, probabilmente già lunedì, il nuovo divieto che prevede multe da 50 a 200 euro per chi trasgredisce. Anni fa il Comune provato a vietare l'uso di botti e petardi a Capodanno attraverso ordinanze e nel 2021 aveva inserito all'interno del Regolamento per la qualità dell'aria un articolo per impedire botti e giochi pirotecnici in città dall'1 ottobre al 31 marzo, in concomitanza con la stagione termica, ma le aziende del settore hanno vinto il ricorso al Tar. Ora su proposta del consigliere della Lega Samuele Piscina voterà una proposta di iniziativa consiliare che inserisce lo stop all'interno del Regolamento di Polizia urbana, con l'articolo 96. Nel testo viene rimarcato che "esiste un oggettivo pericolo" perchè materiali esplodenti e fuochi d'artificio "ad elevato effetto luminoso possono creare disagi psichici a soggetti deboli come bambini, persone anziane e malate" e possono provocare "serie conseguenze negative anche sugli animali d'affezione nonchè alla fauna selvatica che perde l'orientamento e rischio lo smarrimento e/o investimento" e "sono numerosi gli animali che ogni anno perdono la vita a causa di problemi cardiaci dovuti allo scoppio dei botti". Non di meno, viene ricordato ovviamente anche che i petardi troppo spesso causano danni alle persone, "a causa di un uso errato o della loro contraffazione" e "possono provocare ingenti danni economici alle cose per il rischio incendio".
"Con l'approvazione della mia proposta di delibera il Comune compirà finalmente un passo avanti di civiltà e buon senso - afferma Piscina, consigliere e segretario provinciale della Lega -. Da tempo chiediamo di intervenire in modo serio su questo tema. Nessuno vuole vietare indiscriminatamente l'acquisto o l'utilizzo di petardi e fuochi d'artificio, anche per non penalizzare i commercianti, ma era necessario introdurre regole chiare di buon senso per limitarne l'uso nei luoghi dove possono mettere a rischio la sicurezza delle persone e il benessere degli animali". Il modello è quello già applicato a Verona dalla giunta Sboarina che è stata in carica dal 2017 al 2022, in particolare ricorda Piscina che "grazie all'impegno della consigliera leghista Laura Bocchi era stato introdotto un divieto chiaro sull'utilizzo di botti e materiali esplodenti in prossimità di persone, animali e luoghi sensibili come ospedali, case di riposo e aree faunistiche, prevedendo sanzioni specifiche. Da anni a Milano siamo rimasti senza strumenti concreti. Dopo l'annullamento del precedente divieto da parte del Tar il Comune si limita a semplici raccomandazioni ai cittadini. Con questa delibera introdurremo finalmente una norma chiara e applicabile".
Da inizio anno, sempre introducendo un articolo specifico all'interno del Regolamento di polizia urbana che risale ormai al 1920, il Comune ha
introdotto il divieto di installare keybox sul suolo pubblico, le "cassettine" che i proprietari di case in affitto breve utilizzano per il check in in autonomia, senza bisogno di incontrare i turisti per la consegna delle chiavi.