La proposta: sospendere il cuneo contributivo per due anni

L’elevato livello della pressione fiscale riduce il reddito disponibile per i consumi e frena la domanda interna. È quanto si legge tra le righe del rapporti «Analisi dei settori industriali» curato da Intesa Sanpaolo e da Prometeia. D’altronde, che la tassazione sia uno strumento potenzialmente pericoloso è dimostrato anche dalla riluttanza di Usa e Giappone (che hanno un rapporto deficit/pil maggiore di quello italiano) ad aumentare il prelievo sui contribuenti.
Di qui la proposta del responsabile servizio studi di Intesa, Gregorio De Felice: «Occorre l’esenzione per due anni dal pagamento del cuneo contributivo al lavoratore e per il mondo delle start-up tale periodo si dovrebbe estendere a cinque anni». Il rapporto presentato ieri mette in luce la forza dell’export, un patrimonio da non disperdere. Il calo del 2,7% annuo del fatturato atteso per le imprese nel 2012 non riguarderà le esportazioni, viste in crescita dell’1,1% e a sostenere un aumento dei ricavi previsto al 2% all’anno nel periodo 2013-2016.

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