Prysmian scommette sulla Cina: nuovo accordo per l'altissima tensione

Gli investimenti del gruppo nel paese asiatico salgono a 120 milioni di euro

Nuovo investimento in Cina di Prysmian. Il progetto, per un ammontare di circa 20 milioni di euro (dopo la prima tranche di 10 milioni del 2009), è finalizzato al raddoppio della capacità produttiva e all'introduzione di nuove tecnologie nello stabilimento di Baoying, specializzato nei cavi e sistemi altissima e alta tensione.
I nuovi investimenti portano il totale delle risorse dedicate da Prysmian alla crescita in Cina a 120 milioni di euro.
Il gruppo punta in questo modo a rafforzare la quota di mercato nel paese asiatico e in particolare nell'offerta di sistemi fino ai 500 kV, in grado di fornire energia elettrica a intere città. Prysmian ha inoltre siglato un accordo di cooperazione tecnologica con il Wuhan Institute of Technology (ente del Governo cinese) per promuovere la ricerca nel settore dei collegamenti energia ad altissima tensione.
Presente in Cina dal 1996, il Gruppo Prysmian si posiziona tra le prime società italiane operanti nel Paese, con un fatturato salito a circa 160 milioni di euro nel 2009, facendo registrare un incremento significativo delle vendite domestiche (+28%). Con sede principale a Pechino, il gruppo conta circa 1.000 dipendenti impiegati in 5 impianti produttivi.
La Cina rappresenta oltre il 20% del totale del mercato mondiale dei cavi e Pechino ha annunciato la costruzione di 26mila chilometri di nuove linee elettriche.

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