Quando l'onorificenza è un gioiello

«Dame e Cavalieri»: collari, medaglie e una collezione speciale Ballarino

Dall'Insegna di Gran Croce alle onorificenze di San Maurizio e Lazzaro, al Piccolo Collare della Santissima Annunziata. Dall'Ordine Coloniale della Stella d'Italia al Gran Collare di San Giorgio, alla Placca di Gran Croce. Ma non solo. C'è spazio anche per le onorificenze femminili nella mostra temporanea «Dame e Cavalieri. I gioielli delle onorificenze» che, dopo il successo incontrato al Museo del Gioiello di Vicenza, approda questa domenica a Cavour, piccolo borgo piemontese a un'ora circa di distanza da Torino e patria del Conte Camillo Benso nonché dello statista Giovanni Giolitti. E qui, negli eleganti spazi dello showroom della Gioielleria Ballarino, fino all'8 ottobre prende vita un'esposizione che celebra e richiama alla memoria la tradizione storica che si è tramandata nei secoli.

La mostra, ideata dalla curatrice del museo vicentino Alessandra Possamai e dai fratelli Giovanni e Chiara Ballarino, raccoglie una sessantina di pezzi e si articola in due sezioni. La prima comprende le onorificenze di Cavalierato maschile, con circa quaranta pezzi, scelti tra le più importanti e rare collezioni del mondo, e una decina di esemplari che rendono omaggio alla collezione di Giovanni Giolitti: si tratta delle onorificenze date allo statista dal Re e da altri stati europei e mondiali in qualità di Capo di Stato. La seconda sezione, dedicata alle Dame, si compone di una decina di autentici capolavori, tra cui le Insegne dell'Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani, per lo più spille da appuntare al petto, spesso molto preziose, create in un elaborato connubio di stoffa, metallo e pietre.

Nell'insieme, «Dame e Cavalieri» traccia un percorso suggestivo e ci ricorda il valore antico e tramandato negli anni di ricompensare benemerenze acquisite verso il Paese nel campo delle arti, delle lettere, dell'economia e nell'impegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari. Insegne, decorazioni e medaglie che prendono vita nel XI secolo con le onorificenze di Cavalierato conferite solo a uomini, consuetudine estesa anche alle Dame a partire dal 1662. Ad arricchire la già preziosa mostra, la «chicca» di una serie di creazioni proposte dalla Gioielleria Ballarino, un'istituzione di Cavour e non solo. Autorizzata a innalzare le armi di Casa Savoia e Bulgaria con la dicitura «fornitore della Real Casa», con le celebri croci gioiello, pendenti in oro, smalto e pietre, testimoni dell'evoluzione e della trasformazione dell'onorificenza da semplice medaglia a gioiello in tutto e per tutto.

Informazioni. La mostra «Dame e cavalieri. I gioielli delle onorificenze» sarà aperta dal 24 settembre all'8 ottobre 2017, presso lo showroom della Gioielleria Ballarino, in via G. Giolitti 58, a Cavour (TO), con ingresso libero e gratuito. Giorni e orari di apertura: dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 12.30, e dalle 15.30 alle 19.30; www.ballarinogioielli.com.

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Commenti

Bruno Pamfili

Lun, 25/09/2017 - 09:41

Mi permetto segnalare che il conte Camillo Benso nacque a Torino ed il suo legame con Cavour dipende solo dal fatto che nel 700 la cittadina fu infeudata alla sua famiglia. Infatti i suoi interessi e quelli del padre furono rivolti ad altra parte del Piemonte. Anche Giolitti non nacque a Cavour, ma a Dronero un paese vicino Mondovi`.