Quando la Tv «ispira» la fotografia

Sceglie la televisione non come destino, ma come strumento per riaffermare la centralità della fotografia. La mostra di Roberto Zagarella, alla Galleria Pack di Foro Buonaparte, offre 37 scatti puntando l’obiettivo sullo schermo televisivo in una ricerca inedita di nuove prospettive. Anche il soggetto scelto, oltre la televisione, assume qui centralità, mezzo e contraddittorio dominio: la donna. In ogni sua parte del corpo. Dalla e con la fotografia si diventa pensiero, emozione, sussulto ricercato o anima che fugge. Gli scatti sono così attimi sospesi, Zagarella non nasconde contraddizioni e assimmetrie, perché la fotografia è realtà naturale e violenta. A differenza della televisione, mezzo infine abbandonato. «Esiste un rapporto tra mass media e formazione dell’identità sociale - spiega Martina Cavallarin nel catalogo -. La televisione contribuisce a costruire nuove espressioni riducendo le identità culturali e indebolendo il legame tra luogo fisico e luogo sociale, rafforza il senso di appartenenza a categorie sempre più generalizzate».

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