A Quarto Oggiaro pulci nelle cantine «Invasi da 25 anni»

L’ultima volta che sono passati gli uomini per la disinfestazione sarà stato quindici giorni fa. «Ma quelli non entrano nemmeno nelle cantine, si fermano prima. Stanno fuori e spruzzano il veleno diluito con l’acqua solo all’esterno. Alle pulci gli fanno il solletico». Pulci, proprio così. Avete letto bene. Le cantine delle case popolari di via Lopez 6 a Quarto Oggiaro ne sono piene, anzi di più. Col caldo, poi, nemmeno a parlarne. Un’invasione. Escono dai tombini del cortile dove giocano i bambini, arrivano nella caldaia, si infilano per le intercapedini e le fessure delle pareti e salgono fino ai primi piani delle abitazioni. Basta mettersi una tuta bianca - come quelle per la disfinfestazione appunto e fare una prova. Pochi minuti, il tempo di aprire la porta e già le pulci si attaccano al tessuto, nel giro di mezzora, sulla tuta passeggiano centinaia di insetti.
«È da 25 anni che è così: quando arriva l’estate è una tragedia. Cinque anni fa hanno ristrutturato la facciata, ma le cantine non sono state calcolate», spiega Samantha che fa la custode al 6. La Carla, che qui a Quarto Oggiaro è la boss del quartiere, non va per il sottile ed è pronta a dar battaglia se questa storia non finirà. «Lo scriva che la mattina quando ci si lava la faccia, bisogna lavarsi anche i denti. Che bisogna farle bene le cose e non solo all’esterno, per farsi belli». Le case sono del Comune di Milano e gestite dalla Gefi servizi immobiliari. «Il servizio è zero, quando telefoniamo per dire delle pulci o di altri problemi, ci rispondono che via Lopez non è considerata». Eppure qui c’è gente che vive da quarant’anni e che paga l’affitto regolarmente. Non sgarra di un giorno.
«Se i provvedimenti però non li prende il Comune, se non dà i soldi alla Gefi, le cose non si fanno», continua Samantha. È lei che qualche settimana fa ha avuto la malaugurata idea di scendere in cantina. «Sono andata per pulire, poi risalgo e mi sentivo tutta pizzicare. Ho guardato la maglietta ed era nera». Ora, giura, che non ci torna nemmeno se la pagano. «Se salta la luce, io chiamo i pompieri. Là dentro non ci vado più». I contatori sono proprio accanto all’ingresso delle cantine, gli inquilini devono arrivare fin qui per qualsiasi evenienza. Ma qui significa tornare indietro con un centinaio di pulci attaccate ai capelli, alle scarpe, ai vestiti. «Quando chiamo l’elettricista o l’uomo dell’A2a, si rifiutano di scendere. Glielo devo dire in che condizioni sono le cantine, non posso fare finta di niente. E loro se ne vanno». Come biasimarli.
Nelle spese condominiali che gli inquilini di Lopez 6 pagano ogni mese, oltre all’affitto, al costo per mantenere il giardino, la pulizia, la manutenzione e le riunioni, ci sono anche la voce delle cantine, 82 euro ogni trenta giorni. Poco o tanto, non ha importanza: questo è il prezzo da pagare per avere le pulci. I
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