Quattromila studenti non avranno un’aula

Marcello Viaggio

Tutti a scuola fra pochi giorni. Ma a Roma migliaia di studenti rischiano di iniziare l’anno scolastico nel caos. Ben 233 aule, allo scorso luglio, mancavano all’appello negli istituti superiori. Perché in via di ristrutturazione, finite nel dimenticatoio o semplicemente inesistenti. Il dato numerico si riferisce al territorio provinciale, ma la maggior parte delle scuole superiori - licei, istituti tecnici, magistrali, artistici - si trova naturalmente a Roma. Si ignora quante di queste 233 aule siano state reperite nel mese di agosto. Ma ora il tempo stringe. Il capogruppo di An alla Provincia, Piergiorgio Benvenuti, ieri mattina ha chiesto l’audizione in commissione dell’assessore Daniela Monteforte prima dell’avvio dell’anno scolastico. Al più tardi entro la metà della prossima settimana. «Le iscrizioni all’anno 2006-2007 sono aumentate in tutte le superiori - afferma Benvenuti -. A conti fatti, secondo i dati di luglio 2006, per soddisfare le richieste mancavano 233 aule. Calcolando 20 alunni in media per ogni classe, mancano i posti per 4.660 studenti. Per questo la Provincia, ha varato in tutta fretta, prima della pausa estiva, un pacchetto di delibere con interventi di manutenzione straordinaria per il recupero di nuove aule e per un importo complessivo di circa 900mila euro. Ora è il momento di verificare se l’emergenza si è risolta oppure se si brancola ancora nel buio». Per la verità, a far quadrare i conti, ci sarebbe una semplice soluzione, spesso adottata in passato. Quella che passa attraverso il riadattamento e lo scambio più o meno consensuale di aule delle scuole adiacenti. Da un’elementare a un liceo. Dalla succursale di un tecnico alla sede centrale di un altro tecnico. Una specie di Gioco dell’oca, insomma. Con i presidi a contendersi le aule col bussolotto. «Ho chiesto di sentire l’assessore Monteforte - spiega il capogruppo di An - per verificare ciò che è stato fatto per l’emergenza aule nelle scuole secondarie. E per avere informazioni anche su altre situazioni. Come sull’intervento straordinario per il liceo Orazio di via Isola Bella, dove, d’intesa con il Comune di Roma, si dovevano immediatamente iniziare i lavori per trasformare i locali in una succursale per un impegno di 800mila euro. O per sapere se sono terminati gli interventi per l’istituto magistrale Gassman e il classico Mariani, se sono conclusi i lavori per ampliare lo scientifico Pasteur e il magistrale Giordano Bruno. Oppure per sapere a che punto sono gli interventi per l’Alberghiero di via Facchinetti e il Sibilla Aleramo di via Casal Bruciato, per un impegno di fondi di 160mila euro». La Provincia in questi giorni ha dato fiato alle trombe sullo sconto sui kit scolastici da 25 a 19,90 euro. «Ma forse si poteva abbassare ancora di più la cifra - replica Benvenuti -. La Provincia, inoltre, è in forte ritardo nella prevenzione del disagio giovanile. Sin dall’inizio della consiliatura, An ha proposto di realizzare all’interno della scuola degli sportelli di ascolto o di orientamento psicologico per gli studenti. Lo scopo è creare un miglior rapporto con i docenti e prevenire fra i ragazzi fenomeni come il bullismo, la droga, le devianze sociali. Un progetto completamente ignorato dalla giunta».