Ma che dobbiamo fare per avere un rigore? Cosa deve succedere in area? Non cera la spinta su Gilardino? Perché quella manina che ha «squassato» Acquafresca era molto più netta? Certo che Gamberini se la poteva anche risparmiare, una «trattenutina» un po ingenua la sua: la palla rimbalzante davanti alla porta probabilmente lavremmo presa noi. Però sembra che dobbiamo scontare sempre qualche peccato.
Detto questo, ad essere onesti non possiamo neanche prendercela solo con larbitro. Siamo partiti per Cagliari fra squilli di tromba, e alla fine abbiamo rimediato una stecca. Vinciamo una partita, e ricominciano a volare paroloni come scudetto (fa impressione solo scriverlo): alla domenica successiva inciampiamo unaltra volta. Come a Siena. E invece queste non possiamo perderle se vogliamo stare coi primi. E dire che non abbiamo neanche fatto una partitaccia. Anzi. Il problema è che se si inceppa Gilardino, e manca Mutu, non si vede chi possa buttarla dentro, soprattutto se esce in barella uno che ci ha tolto parecchie castagne dal fuoco, Kuzmanovic. Montolivo stavolta è sembrato metterci il cuore.
Ma quel rigore proprio non cera
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