La Quercia è in testa ma nelle presenze in tv

A gennaio gli esponenti ds hanno accumulato 25 interventi contro i 20 dei rappresentanti di Forza Italia, i 15 di Margherita e An e i 14 dell’Udc

Gianni Pennacchi

da Roma

Te la do io la par condicio, il Cavaliere che galoppa in ogni trasmissione, la sinistra martoriata e imbavagliata. Son saltati su quella lettera del presidente Ciampi come naufraghi discriminati, esclusi anche dalle briciole televisive. Poi arriva un piccolo ma scrupoloso osservatorio, lo Studio Frasi di Milano, che monitorizza le presenze televisive degli esponenti politici sulle sette reti nazionali, e scopri che a piazzare più ospiti proprio in questo bollente mese di gennaio sono stati i Ds, 25. Il partito del premier, comprese le esternazioni dello stesso Berlusconi che pur viene accusato di strabordare, è secondo con 20 presenze. Pensate che si compensi almeno a livello di coalizione, dando così il primato alla maggioranza? Per niente, anche in tal conto vince il centrosinistra: 62 campioni sventagliati in tv contro i 55 del centrodestra.
L’elaborazione ha preso in esame il periodo tra il 9 e il 30 gennaio, calcolando durata, audience e share delle più quotate trasmissioni televisive che ospitavano esponenti politici. Programmi di approfondimento, squisitamente dedicati alla politica dove ogni esponente parla a lungo e si può spiegare, non veloci comparsate. Si va da Porta a Porta a Matrix, Ballarò, l’Infedele, Telecamere e le tribune politiche, c’è nell’elenco anche Chetempochefa e pure Biscardi quando danno spazio e voce a un politico. Il primo risultato di questa analisi è che al telespettatore, almeno in questo periodo, la politica piace. «Contrariamente a quanto si può pensare - rileva Francesco Siliato che dirige lo Studio Frasi - i politici fanno audience: significa che il pubblico vuol capire, e non cambia canale». Un esempio fresco e che nemmeno riguarda i massimi big? Il Primo piano dell’altro ieri con Cicchitto e Castagnetti, alle 23.25, «ha fatto un milione e quattro col 25% di share. È stato il più visto da settembre». Per non dire del Matrix con Berlusconi e Rutelli del 20 gennaio che ha raggiunto il 33,1%, quello con D’Alema del 27 che ha fatto il 25%, il Porta a Porta con Berlusconi e Bertinotti che ha toccato il 33,08%.
Il secondo risultato, più eclatante per il dibattito politico in corso sulla par condicio, lo hanno svelato quelli del Velino che si son messi a contare gli ospiti e la loro percentuale di presenza in quelle trasmissioni. Scoprendo, come abbiamo già detto, che l’Unione batte la Cdl e che la Quercia supera Forza Italia. An e Margherita sono alla pari, con 15 presenze, mentre l’Udc ne conta 14, Radicali e Rifondazione 5, la Lega 4. La classifica individuale vede in testa Berlusconi con 10 presenze, seguito da Rutelli con 8. I Ds però hanno la diarchia, dunque recuperano come sempre perché tra Fassino e D’Alema han dominato in 9 trasmissioni.

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