- Giochi Preziosi finisce in mano ai cinesi. Lacrimuccia per i prodotti che ci hanno fatto sognare, da bambini.
- Sappiate che mentre il mondo adotta l’Intelligenza Artificiale, l’Ordine dei giornalisti delle Marche spreca tempo ad adottare la “Carta di Napoli” per dire stop all’ageismo nell’informazione. “Bisogna contrastare ogni forma di discriminazione, pregiudizio o marginalizzazione riferita all’età, in particolare verso le persone anziane”. Io sono d’accordo eh. Viva i nostri nonni. Ma mi spiegate perché dovrebbe esserci qualcuno che fa parte di un Ordine che dice a chi scrive come deve farlo? Eddai. Solo da noi una roba così inutile.
- Sappiate che una signora israeliana ha prenotato una vacanza in Toscana ma il proprietario della struttura le ha detto che sarebbe stata la benvenuta solo se avesse preso le distanze dal governo Netanyahu. Ora: io sono uno di quelli che quando un proprietario di casa mette alla porta una coppia omosessuale perché preferisce due etero, dice che l’immobile è suo e ci fa ciò che vuole. Per cui: se questo albergatore intende ospitare solo Pro Pal e non israeliani, fatti suoi. Però, signori miei, qui ci vuole un minimo di coerenza. Ma come è possibile che questa storia non sia finita sulle prime pagine di tutti i quotidiani? Perché nessuno urla al razzismo, all’omofobia, all’orrore?
- Mentre la Flotilla lamenta il trattamento subito da Israele e lo paragona, in maniera vergognosa, al 7 ottobre; mentre Ben Gvir viene criticato perché indossa sempre quel cappio al bavero della giacca; mentre il governo di Netanyahu finisce tra i cattivissimi perché reintroduce la pena di morte (dopo regolare processo), sappiate che in Iran oggi è stato giustiziato il leader delle proteste per “atteggiamento contro Dio”. E c’è pure chi paragona i due mondi.
- La storia più bella di queste amministrative arriva dal Comune di Tortora, nell’Alto Tirreno, dove l’unico candidato sindaco non è riuscito a vincere perché l’affluenza non ha superato il 40%. Adoro.
- In pratica il Pd in queste elezioni amministrative ha perso Reggio Calabria, non ha vinto a Venezia (dove diceva: “da qui manderemo a casa Meloni”), a Salerno vede trionfare De Luca senza il simbolo dem e lo stesso a Enna.
Dove Vladimiro Crisafulli, candidato del centrosinistra e storico dirigente del Pd, ha vinto nonostante l’assenza del marchio del Nazareno: “No, ha fatto bene a non darmi il simbolo - ha detto Crisafulli - così abbiamo preso tutti questi voti. Perfetto, è andata benissimo”. Adoro 2.