Con la raccolta intelligente risparmio d’energia. E non solo

Con la raccolta intelligente risparmio d’energia. E non solo

Grazie a un sempre maggiore impegno della raccolta differenziata e nel riciclo dei rifiuti è possibile proteggere l’ambiente naturale e aumentare l’efficienza energetica. Tra i materiali che, opportunamente trattati, possono permettere di raggiungere questi risultati c’è il vetro. Secondo dati in possesso del Consorzio recupero vetro (Coreve) presieduto da Gianpaolo Caccini, che sostiene di ritirare il vetro di scarto nel 63% dei Comuni italiani (pari all’82% della popolazione), in dieci anni di attività il riciclo di questa forma di imballaggio è passata dal 38% a quasi il 70% del consumo italiano complessivo. Solo lo scorso anno, sempre per il Coreve, il riciclo del vetro ha permesso di ottenere la riduzione dell’estrazione di materie prime (sabbia, soda, carbonati, ecc.) per oltre 3 milioni di tonnellate e un volume superiore a quello sviluppato dalla Piramide di Cheope, alta 137 metri. Inoltre è stata recuperata energia per oltre 1,5 milioni di MWh, la quantità sufficiente per far funzionare per un anno consecutivo più di sei milioni di lavatrici in Classe A. Grazie a questo processo è stata evitata l’emissione di oltre 2 milioni di tonnellate di CO2 nell’atmosfera. Dulcis in fundo il Coreve ha versato 36 milioni di euro nelle casse dei comuni a livello nazionale come corrispettivo economico volto a sostenere i costi della raccolta differenziata degli imballaggi in vetro. Allo scopo di individuare e premiare le città che hanno ottenuto eccellenti risultati di efficacia dei sistemi di raccolta differenziata, Coreve ha promosso l’iniziativa «Green Tour».
In occasione della seconda edizione, i comuni di Piacenza, Fano e Lecce hanno ottenuto il «Green Award», per l’eccellenza nella raccolta differenziata di qualità del vetro, mentre Padova, Prato e Teramo si sono fregiate del «Blue Award», per l’ottimizzazione dei sistemi di raccolta.

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