Raggi, il tesoriere del Pd che contesta i compagni

Raggi, il tesoriere del Pd che contesta i compagni

I lettori del Giornale guardano a sinistra. Guarda un po’ la novità. Nella classifica del nostro gioco- sondaggio entra anche un esponente del Partito Democratico: il tesoriere regionale Giovanni Battista Raggi. Assessore alle finanze del Comune di Santa Margherita Raggi entra con tre preferenze nella nostra classifica e, se si esclude Riccardo Garrone che di mestiere non fa il politico anche se non ha mai nascosto simpatie per il centrosinistra, è il primo esponente non di area centrodestra ad entrare in graduatoria.
Giovanni Battista Raggi è stato anche l’uomo che lo scorso 25 aprile contestò quanti, vicini alla sua maggioranza e membri del suo partito, decisero di non partecipare (o tentare di boicottare) la manifestazione promossa dal Comune di Santa per l’intitolazione dei giardini pubblici alle vittime delle Foibe. Un gesto di grande distensione, un segno di pacificazione nazionale che non tutti, a sinistra, hanno compreso: «Mio nonno fu un partigiano - commentò Raggi -. Molte delle vittime delle Foibe erano inermi cittadini. Gli eroi della Resistenza, se ne avessero avuto la possibilità, senza dubbio li avrebbero protetti a rischio della vita. Abbiamo assistito ad uno strano comportamento: alcuni che si richiamano a quei valori assoluti nei quali sono stato cresciuto e nei quali credo, hanno abbandonato il corteo dopo aver onorato i caduti della Resistenza, ma prima di ricordare le vittime delle Foibe. È stato come aver abbandonato una seconda volte quegli sfortunati fratelli. Sono sicuro che mio nonno sarebbe indignato per un gesto di cotanta viltà e per certo lo sono io».

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